Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Dalle stalle alle stelle. Con Ranieri si può!

Immagine
È stata una cavalcata strepitosa; nessuna squadra in Europa ha fatto meglio della Roma nel 2025. Ma tutto può svanire se, nelle prossime otto partite, calasse la concentrazione e soprattutto la determinazione. Claudio Ranieri è riuscito a nascondere magistralmente tutti i difetti della Roma. Si è imposto come dirigente massimo della società e ne indirizza le scelte. Lo abbiamo visto all'opera nel mercato di riparazione; ha avallato gli acquisti proposti da Ghisolfi, che rispecchiano la linea decisa dalla società da dicembre 2023: giovani, sani e di prospettiva. Ha bloccato la cessione di Shomurodov e Celik, diventati fondamentali per la rosa. L'unico neo è non essere riusciti a rigenerare il capitano, che sembra sempre più smarrito, alternando prestazioni appena sufficienti ad altre totalmente opache.  Si potrebbe fare lo stesso discorso per Dovbyk, ma lui, pur senza fare prestazioni esaltanti, continua a segnare gol decisivi, e non è poco. Intanto continua a imper...

Pollo coi peperoni. Storia origini e ricetta romana

Immagine
Il Pollo coi Peperoni è un piatto classico della cucina romana e, in generale, dell'Italia centrale. È una preparazione saporita e confortante che incarna perfettamente la semplicità e la generosità delle tradizioni culinarie della regione. Storia e Origini: Radici nella Cucina Povera: Le origini del Pollo coi Peperoni affondano le radici nella "cucina povera". Era un modo per rendere un ingrediente relativamente economico come il pollo più sostanzioso e saporito, combinandolo con verdure di stagione facilmente reperibili, principalmente peperoni e pomodori. Piatto Stagionale: Tradizionalmente, questo piatto era particolarmente popolare durante i mesi estivi e soprattutto per la festa di Ferragosto (15 agosto), quando i peperoni sono nel pieno della loro stagione. Era un elemento fondamentale per le gite fuori porta e i picnic nelle campagne romane. L'Influenza di Sora Lella: Sebbene il piatto abbia origini più antiche, la sua popolarità è stata significat...

Spaghetti alla corte d'assise. Specialità calabrese.

Immagine
La ricetta nacque quasi per caso, tantissimi anni fa, quando, dopo un'udienza in Tribunale, un noto magistrato dell'epoca si recò a pranzare al ristorante "Da Rocco" a Marina di Gioiosa, chiedendo una specialità del locale. Lo chef propose allora degli spaghetti con un sugo particolarmente piccante. Il giudice lo apprezzò molto e, dopo aver fatto il bis, chiese il nome del piatto; ma, essendo un'invenzione del momento, lo chef rispose che non gliene aveva ancora dato uno. Fu così che il giudice battezzò il piatto col nome "Spaghetti alla Corte d'Assise", perché la piccantezza del sugo ricordava l'inclemenza della Corte nei vari processi di quel periodo. Gli ingredienti sono polpa di pomodoro, aglio, prezzemolo, peperoncino, pecorino e parmigiano. Alcuni ristoranti la servono su di una crema al pecorino e con una spolverata di pangrattato. Spaghetti 360 g Pomodori San Marzano (o polpa di pomodoro) 400 g Prezzemolo q.b. Olio extravergi...

Come quell'indimenticabile anno del terzo posto.

Immagine
A settembre scrissi; questa squadra è da quinto sesto posto, ne ero convinto anche quando scrivevano che era una squadra di pippe e che rischiavamo la B. Continuo a crederlo anche ora che si parla di Champions. Arrivare quarti sarebbe come quel miracoloso "anno del terzo posto" del primo Liedholm nel campionato 74/75; allora c'era un formidabile Pierino Prati, oggi un criticatissimo, gelido ucraino che ci fa disperare e poi segna gol strepitosi. Un anno indimenticabile che per quelli della mia generazione fu come uno scudetto. Sarebbe per Claudio Ranieri come il campionato vinto in Inghilterra. Sarebbe la straordinaria conclusione della sua carriera da allenatore e l'inizio di un nuovo ruolo in società per portare la nostra amata Roma al quarto tricolore. Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 

Serve il sostegno di tutti. Daje Roma daje

Immagine
Anche se siti, giornali e speaker radiofonici continuano a sfornare nomi per la panchina, finalmente si torna a giocare. Questa sera un'altra partita da vincere a tutti i costi. Non ci sarà Dybala, ma non può e non deve essere un alibi.  Fare previsioni sulla formazione è come fare previsioni sul nuovo allenatore. Giocherà Pellegrini? E Koné, dopo la strepitosa prestazione con la nazionale, tornerà titolare? Hummels avrà smaltito i problemi di Bilbao?  Ma chiunque scenderà in campo dovrà dare il massimo, perché il futuro della Roma dipende anche dall'esito del finale di campionato. Delle squadre in lotta per le coppe, solo Roma e Bologna giocheranno una partita a settimana; le altre avranno impegni con la Coppa Italia, la Conference League o l'Europa League, e questo è l'unico vantaggio. Giocare le coppe significa avere più disponibilità economica e la Roma ha bisogno di nuovi innesti. Non servirà stravolgere la squadra: un centrale, un centrocampista e sopr...

Ncapriata. Fave e cicoria, storia origini e ricetta di una specialità pugliese.

Immagine
"Ncapriata" piatto tradizionale pugliese di fave e cicoria. Storia e Origini: Le origini della "ncapriata" si perdono nella notte dei tempi e sono strettamente legate alla cucina povera della Puglia. Si ritiene che questo piatto abbia radici molto antiche, probabilmente risalenti all'epoca della Magna Grecia. Infatti, in alcune zone della Puglia, il termine "'ncapriata" deriverebbe dal greco "Kapyridia", che indicava una sorta di polenta a base di cereali macinati. Si pensa che la purea di fave sia stata un'evoluzione di questi primi piatti. È un piatto fondamentale nell'alimentazione contadina, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili: le fave, spesso coltivate per fertilizzare i campi, e la cicoria selvatica, che cresce spontaneamente. Le fave rappresentavano una preziosa fonte di proteine in assenza di carne. Diffusione: La sua semplicità e il suo valore nutritivo lo hanno reso un piatto diffuso i...

Riparte la caccia al nuovo allenatore.

Immagine
Non ho mai creduto che Gasperini potesse diventare il nuovo allenatore della Roma. Non perché io sia chissà chi, ma perché la logica mi portava a questa convinzione. Chi scriveva di aver sentito Ranieri, chi affermava che Ghisolfi stava trattando con il suo entourage, chi addirittura forniva cifre, anni di contratto e garanzie... Poi arriva Ranieri in conferenza stampa e dice: "Gasperini non allenerà la Roma" e non ci ha mai parlato, né lui né Ghisolfi. Questo ci conferma due cose: da Trigoria non trapela nulla; giornalisti, speaker radiofonici e presunti tali non sono attendibili. Scrivono e parlano senza nessun riscontro effettivo, vanno a tentativi. Qesto ci sta, ma dovrebbero avere la decenza di dire che sono loro supposizioni, non sparare balle tanto al chilo. Dopo la conferenza stampa, si è scatenata la caccia alle balle, e ancora balle su balle. C'è chi addirittura ha ipotizzato Simeone, senza sapere che ha da poco firmato il rinnovo con l'Atletico;...

Quadrucci coi piselli. Cucina romana

Immagine
Nelle prime giornate di primavera non c'è nulla di più piacevole che preparare una calda e gustosa minestra e magari mangiarla a cena "riposata". Quella che vi propongo oggi è: quadrucci con i piselli.  Un piatto che mangio da quando ero bambino; mia madre lo faceva quando arrivavano, con la buona stagione, i piselli freschi.  La ricordo intenta a sgranarli; i baccelli poi li lavava con cura e ci faceva il brodo vegetale, che usava per questo piatto delizioso. Ecco una ricetta che incarna lo spirito della cucina romana per la pasta e piselli: Ingredienti:  300 g di piselli freschi sgranati  300g pasta di quadrucci all'uovo 100g guanciale 1 piccola cipolla, tritata finemente 200g passata di pomodoro (o pomodori pelati schiacciati) Olio extravergine d'oliva Pecorino Romano grattugiato Sale e pepe nero macinato fresco  Brodo vegetale Istruzioni: Preparare il guanciale: In una pentola capiente, scaldare un cucchiaio di olio d'oliva a fuoco medio. Aggiu...

La vignarola. Storia origini e ricetta

Immagine
La vignarola è un contorno tipico della cucina romana e laziale, un vero inno alla primavera grazie ai suoi ingredienti freschi e di stagione. Storia e Origini: Le origini della vignarola sono umili e legate alla tradizione contadina romana. Si pensa che il nome derivi dal termine dialettale romano "vignarolo", che indicava sia il contadino che lavorava nelle vigne sia, secondo un'altra ipotesi, l'ortolano che vendeva i suoi prodotti al mercato. In quest'ultimo caso, la vignarola potrebbe essere nata come un modo per utilizzare le verdure invendute. Un'altra teoria, considerata più probabile, localizza la nascita di questo piatto nella zona di Velletri, nei Castelli Romani, un'area rinomata per i suoi vigneti. Si presume che i contadini, al ritorno dal lavoro nelle vigne, preparassero questo piatto semplice e nutriente con le verdure fresche raccolte nei loro orti adiacenti. Anticamente, la vignarola era un piatto strettamente stagionale, prepa...

Non è consentito sbagliare

Immagine
Quando arrivarono i Friedkin, la piazza chiedeva trofei. Nella bacheca dei giallorossi, c'erano tre scudetti, una Coppa delle Fiere e un Torneo Anglo-Italiano.  I candidati per la panchina erano molti, tra i quali spiccava Maurizio Sarri. Si scrisse addirittura che il tecnico toscano stesse già facendo la campagna acquisti, che aveva chiamato Milik, il quale stava firmando per la Roma. Poi la notizia che nessuno aveva lontanamente immaginato, ad eccezione di Augusto Ciardi su Tele Radio Stereo, che tutti consideravano un visionario: il nuovo allenatore della Roma era José Mourinho. Per le strade della Capitale sembrava avessimo vinto lo scudetto. I Friedkin avevano ingaggiato il migliore per raggiungere ciò che chiedevano i tifosi: un trofeo. E il trofeo arrivò, la prima coppa riconosciuta dalla UEFA nella storia della Roma. Finalmente tornammo al Circo Massimo; la prima Conference League l'aveva vinta la Roma, l'aveva vinta Mourinho, l'avevano vinta i Fried...

Roma in dirittura d'arrivo.

Immagine
Finalmente torna la domenica, torna il campionato, e siamo tutti curiosi di vedere cosa avrà escogitato Ranieri per riassettare la Roma. Dopo l'infortunio di Dybala, Baldanzi, Koné e Abdulhamid tornano acciaccati dalle rispettive nazionali.  Ma tornerà in gruppo Celik, che sembra strano a dirlo, ma è diventato una pedina importante per la squadra. Quando si ferma il campionato, siti, giornali e radio vanno alla ricerca di notizie e, se non ci sono, le inventano. Ovviamente tiene banco il nuovo allenatore; tutti sono convinti che sarà Gasperini, c'è addirittura chi scrive che oggi sarà a Trigoria. Per quanto mi riguarda, ci credo molto poco, innanzitutto perché trequarti della squadra andrebbero cambiati con lui. Ma soprattutto, se abbiamo imparato qualcosa sui Friedkin, loro amano il colpo ad effetto, "l'americanata", e non credo che l'arrivo del tecnico di Grugliasco sarebbe accolto festosamente dai tifosi; inoltre, caratterialmente, durerebbe mol...

Brodetto marchigiano, ricetta senigalliese. Storia e origini

Immagine
Il brodetto marchigiano  Storia e Origini: Il brodetto nasce come un piatto povero dei pescatori dell'Adriatico. L'idea era di utilizzare il pesce "di scarto", ovvero quello che non si riusciva a vendere perché troppo piccolo, di qualità inferiore o in quantità insufficiente. A volte, quando il pescato era particolarmente scarso, si aggiungevano anche pezzi di scoglio con alghe e molluschi attaccati. Originariamente, il brodetto era un piatto molto semplice, cucinato direttamente a bordo delle imbarcazioni con il pescato del giorno, acqua di mare, olio e a volte un po' di cipolla. Con il tempo, le famiglie a terra iniziarono ad arricchire la ricetta con verdure dell'entroterra, come pomodori (soprattutto quelli verdi, meno maturi), cipolle e, in alcune zone, anche peperoni. Ogni località costiera delle Marche ha sviluppato una sua specifica versione del brodetto, con ingredienti e metodi di preparazione leggermente diversi, dando vita a una ricca v...

Rigatoni alla burina. Storia. origini e ricetta.

Immagine
Rigatoni alla burina è un classico piatto di pasta della regione Lazio, particolarmente associato a Roma e alla campagna circostante. Il nome "alla burina" si traduce approssimativamente come "alla maniera della contadina" o "in stile rustico", riflettendo le sue origini come piatto sostanzioso e semplice fatto con ingredienti facilmente reperibili. Sebbene i rigatoni siano una scelta popolare, si usano anche altri formati di pasta come le penne o le fettuccine. Origine: Le origini esatte sono in qualche modo dibattute, ma il nome stesso offre degli indizi. "Burino" storicamente si riferiva alle persone provenienti dalla campagna intorno a Roma, spesso agricoltori e pastori. Il piatto vuole evocare la cucina semplice e saporita di questa popolazione rurale. Alcune teorie suggeriscono che il nome potrebbe essere collegato a: "Buro" (burro in dialetto romanesco): Forse in riferimento ai venditori di burro provenienti dalla cam...

Patate alla pizzaiola.

Immagine
Patate alla Pizzaiola: Queste patate al forno, sono il comfort food perfetto per una cena rustica e ricca di amore. Ingredienti: - 4 patate - Pomodoro - Cipolla - Origano - Sale - Olio - Pepe nero - Pecorino grattugiato Procedimento: 1. Mescolare tutti gli ingredienti: patate, pomodoro, cipolla, origano, sale, olio, pepe nero, pecorino grattugiato. 2. Adagiare il tutto in una pirofila. 3. Infornare a 200 gradi per un perfetto piatto dorato e croccante.

Calamari ripieni. Storia origine ricetta.

Immagine
I calamari ripieni sono un piatto di mare dal fascino antico, le cui origini si perdono nel tempo, affondando le radici nelle civiltà del Mediterraneo antico. L'idea di farcire i calamari con ingredienti saporiti nasce dall'esigenza di esaltare il gusto delicato del pesce. Origini e Storia: L'usanza di farcire i calamari era diffusa già tra le civiltà greca e romana, che apprezzavano questo piatto per la sua raffinatezza. Durante il periodo romano, i calamari ripieni erano considerati una prelibatezza. L'origine precisa della ricetta è rivendicata da diverse regioni italiane affacciate sul mare, tra cui Liguria, Campania, Puglia e Sicilia. Questa contesa testimonia la forte diffusione del piatto lungo tutta la penisola, con innumerevoli varianti locali. Ogni regione ha sviluppato ripieni caratteristici, spesso legati ai prodotti tipici del territorio. La base della farcitura è spesso costituita dai tentacoli tritati del calamaro stesso, mescolati con pane ra...

Una Roma senza Joya.

Immagine
"C'è una Roma con Dybala e una Roma senza Dybala".  Una frase che abbiamo sentito centinaia di volte. Ora le nove finali che ci aspettano dovremo affrontarle senza "la luce", come Mourinho chiamava il fuoriclasse argentino. Tutti ci stiamo chiedendo: "Come cambierà la Roma senza Dybala? Che strategie sta studiando Mourinho?". Il tecnico romano dovrebbe fare un altro miracolo, dopo aver rigenerato Celik, Cristante, Shomurodov; ora tocca a Pellegrini. Se il capitano tornasse ai suoi livelli e, soprattutto, ricominciasse a fare gol, tornare in Europa non sarebbe un'utopia. Sarà una Roma 3-4-2-1 con Soulè e Pellegrini dietro a Dovbyk, o 3-5-2 con Pellegrini o Solè al fianco di Dovbyk? Una cosa è certa, Pellegrini e Soulè avranno una chance importante e determinante. Sempre che Ranieri non ci stupisca di nuovo con una delle sue mosse da giaguaro, per dirla alla Sabatini. Il tecnico di San Saba ci ha stupito spesso e sicuramente starà studian...

Cannolicchi alla bersagliera. Storia origini e ricetta.

Immagine
La pasta alla bersagliera è un piatto che evoca immediatamente la vivacità e i sapori della cucina romana. Tuttavia, le sue origini e la sua storia sono avvolte da un alone di mistero e leggende. Origini e storia: Il nome "alla bersagliera": L'origine del nome è legata alla rapidità di esecuzione del piatto. "Alla bersagliera" fa riferimento al passo di marcia veloce dei bersaglieri, corpo militare noto per la sua agilità. Una delle storie più accreditate fa riferimento al ristorante "Perilli" a Testaccio, Roma. Si racconta che un cliente, avendo fretta, chiese di preparare un piatto di pasta in modo rapido, "alla bersagliera" appunto. Le varianti del piatto:  Esistono diverse varianti della pasta alla bersagliera, che differiscono per gli ingredienti utilizzati. Alcune versioni includono tonno e funghi, altre si limitano a un sugo semplice a base di pomodoro, aglio e peperoncino. La variante con il tonno e i f...

Stracotto alla romana. Storia origini e ricetta di un piatto della tradizione giudaico romanesca

Immagine
Lo stracotto alla romana è un piatto che affonda le sue radici nella tradizione culinaria romana, con influenze significative della cucina giudaico-romanesca. La sua storia è strettamente legata alla cultura ebraica di Roma, dove la cottura lenta e prolungata della carne era una pratica comune, specialmente in occasione dello Shabbat. Origini e storia Cucina giudaico-romanesca: Lo stracotto è considerato un piatto tipico della cucina giudaico-romanesca, una tradizione culinaria che si è sviluppata nel corso dei secoli all'interno della comunità ebraica di Roma. La lunga cottura della carne, caratteristica dello stracotto, era una pratica comune per rendere teneri tagli di carne meno pregiati, e si adattava bene alle esigenze del sabato ebraico, quando non era permesso accendere il fuoco. Influenze storiche: La cucina romana, in generale, ha una lunga tradizione di piatti a base di carne cotta lentamente, e lo stracotto ne è un esempio. Nel corso dei secoli, la cucina ro...

Una piazza malata.

Immagine
Alcuni esempi di questa piazza malata, alimentata dagli sciacalli che non perdeno occasione per insultare, calciatori e dirigenti dicendo di amare la Roma. Hummels: una carriera fantastica, calciatore stimato da tutti, esempio di professionismo. Fa un errore e, provando a recuperare, ne fa un altro; questo consente a Turpin di estrarre un rosso, che gli analisti hanno confermato ingiusto dopo 11 minuti, e quindi di farci uscire da una competizione che potevamo vincere.  Con personalità e umiltà si scusa con i tifosi e con la squadra. Ma siccome in questo momento le cose girano, si è visto che la squadra in realtà era forte, quelli etichettati come "pippe" in realtà non lo sono affatto, allora come a fare ascolti?  Servono argomenti negativi.  E quindi si decide di attaccare Hummels perché è innamorato di Roma ed è storicamente molto attivo sui social. Allora si attacca perché i suoi post sono spesso umoristici. Allora bisogna, non solo criticare Hummels, ma i...

Devyne Rensch

Immagine
Lacrime al momento della firma sul contratto che lo lega alla Roma, acquistato dall'Ajax. Poi le voci, che arrivavano dall’Olanda, di qualche opinionista che ne parlava come se fosse il giocatore scarso, probabilmente perché qualcuno aveva mal digerito il suo addio ai Lancieri. Voci che poi, come sempre, sono state pane per i denti di chi non vede l'ora, qui a Roma, di sparare a zero su tutto e tutti. E invece Devyne ha smentito tutti: per qualità tecniche, mezzi atletici, intelligenza. Ma non solo, perché questo ragazzo domenica è rimasto in campo nonostante l'infortunio. Ha lottato come un leone per difendere la porta della Roma, nonostante gli cedessero le gambe. Mostrando un attaccamento alla maglia raro per uno che è arrivato qui solo due mesi fa. Questo spirito è tutto quello che chiediamo a chi scende in campo con i nostri colori.  Bravo, Devyne. Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️

Dritti alla metà

Immagine
La sconfitta del San Mamés brucia ancora, anche per come è maturata. Ma come dice il mister: "Acqua passata non macina più". Avevamo scritto: ora ci aspettano dieci finali, ieri la prima; con molta fatica e soprattutto per uno Svilar strepitoso, l'abbiamo vinta. Ora siamo a solo quattro punti dal Bologna quarto, dopo la cinquina rifilata alla Lazio. Prendiamo punti su tutte le squadre davanti a noi ad eccezione di Bologna e Inter. La Roma soffre molto contro il Cagliari; sicuramente ha influito la partita di giovedì. A parte Baldanzi e Paredes, che sfoderano una buona prestazione, gli altri sono molto sottotono, anche Koné e Saelemaekers che non avevano giocato a Bilbao. Dovbyk è sempre poco incisivo, ma stavolta trova almeno la zampata giusta, poco prima di essere sostituito dal volenteroso Shomurodov. Quest'ultimo porta a sei le vittorie consecutive della Roma e raggiunge la doppia cifra nel campionato. Le brutte notizie sono gli infortuni d...

Cotoletta alla bolognese.

Immagine
La cotoletta alla bolognese, conosciuta anche come "petroniana" in onore del santo patrono di Bologna, San Petronio, è un piatto ricco e saporito che rappresenta una delle eccellenze della cucina bolognese. Storia e origini: Le origini di questo piatto sono incerte, ma si pensa che risalgano al XVIII secolo. Alcune fonti suggeriscono che la ricetta sia stata ideata da un macellaio bolognese per soddisfare i suoi clienti. Altre fonti invece, riportano l'utilizzo di questo piatto nelle tavole aristocratiche già dal '600. Nel 1891, Pellegrino Artusi incluse una ricetta simile nel suo celebre libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", contribuendo a diffondere la sua popolarità. Nel 2004, l'Accademia Italiana della Cucina ha depositato la ricetta ufficiale presso la Camera di Commercio di Bologna, sancendone la tradizione e la tipicità. Caratteristiche distintive:  A differenza della cotoletta alla milanese, la cotoletta alla bolo...

Claudio Ranieri una garanzia per il futuro.

Immagine
Lo scrivevo tutte le mattine sul profilo dei Friedkin, mentre tutti insultavano Juric, la soluzione era Claudio Ranieri presidente come lo era Boniperti alla Juventus. I Friedkin gli hanno affidato la panchina, confermando che a fine anno diventerà dirigente senior, che significa la stessa cosa. Continuo a ritenere che Claudio Ranieri debba, a fine campionato, occuparsi della gestione dell'A.S. Roma da massimo dirigente, figura indispensabile per questa proprietà che, malgrado la buona volontà e un fiume di soldi, vuole far grande la Roma, ma ha poca dimestichezza con il mondo del calcio italiano. Mi fido di Claudio Ranieri al cento per cento, perché ama la Roma come pochi; molti dovrebbero prendere esempio da lui. Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️

Fettuccine con regaglie di pollo e funghi porcini secchi. Cucina Romana

Immagine
Le fettuccine con regaglie di pollo e funghi porcini secchi sono un primo piatto ricco e saporito, perfetto per un'occasione speciale o per un pranzo domenicale in famiglia.  La combinazione di sapori rustici e intensi delle regaglie di pollo con il profumo avvolgente dei funghi porcini secchi crea un'armonia di gusto irresistibile. Ingredienti per 4 persone:  350g di fettuccine fresche all'uovo  200g di regaglie di pollo (fegatini, cuori, durelli) 30g di funghi porcini secchi 1 spicchio d'aglio 1/2 bicchiere di vino bianco secco Olio extravergine d'oliva q.b. Sale e pepe q.b. Pecorino Preparazione: Metti i funghi porcini secchi in ammollo in acqua tiepida per almeno 20-30 minuti, fino a quando non si saranno ammorbiditi. Scolali, strizzali delicatamente e tritali grossolanamente. Filtra l'acqua di ammollo e tienila da parte. Preparazione delle regaglie: Pulisci le regaglie di pollo, eliminando eventuali parti grasse o nervose. Tagliale a pezzetti. I...

Sfuma la coppa, ma ora ci sono 10 finali da giocare

Immagine
Questa volta Ranieri non ci sorprende, schiera la formazione che appare più logica. Purtroppo il calciatore più esperto, con maggiore esperienza nelle coppe, commette un doppio errore fatale che l'arbitro punisce severamente. Giocare l'intera partita in dieci contro undici nella bolgia di San Mamés ha fatto saltare tutti i piani di Ranieri. A parte Dovbyk, che al netto delle difficoltà dovute all'inferiorità numerica, non azzecca una sponda, la squadra riesce a contenere bene le furie basche. Ma all'ultimo minuto del primo tempo arriva il gol del Bilbao, che taglia definitivamente le gambe ai giallorossi. Il secondo gol arriva puntualmente dalla solita palla inattiva, un problema costante della Roma. Con i cambi si vede una squadra più propositiva, Shomurodov appena entrato sfiora il gol.  Con il senno di poi si possono fare tante considerazioni; c'è già chi dimentica che la Roma nel 2025 è la squadra con il miglior ruolino di marcia nei primi campionati...

Minestra nel sacco. Ricetta contadina

Immagine
La minestra nel sacco, nota anche come minestra dei frati, è un piatto della tradizione contadina diffuso in diverse regioni italiane, in particolare in Emilia-Romagna e nelle Marche. Si tratta di una minestra sostanziosa e nutriente, ideale per i mesi freddi, preparata con un impasto a base di farina, uova, formaggio e spezie, cotto in un sacchetto di tela immerso nel brodo. Origini e storia Le origini di questa minestra sono antiche e incerte. Il nome "minestra nel sacco" deriva dal metodo di cottura dell'impasto, che viene avvolto in un sacchetto di tela per mantenerlo compatto durante la bollitura nel brodo. L'appellativo "dei frati" potrebbe derivare dal fatto che questo piatto era spesso preparato nei conventi, dove i frati utilizzavano ingredienti semplici e poveri per creare pasti nutrienti. Ingredienti e preparazione Gli ingredienti principali per la preparazione della minestra nel sacco sono: Farina Uova Formaggio grattugiato (Parmigian...

Raguse porchettate. Ricetta anconetana

Immagine
Le "raguse porchettate" sono un piatto tipico della tradizione culinaria anconetana, in particolare della Riviera del Conero. La loro origine è strettamente legata alla tradizione marinara locale e all'utilizzo di ingredienti semplici e facilmente reperibili. Origini e storia: Tradizione marinara: Le raguse, o lumachine di mare, sono un prodotto tipico del Mare Adriatico. La loro raccolta era un'attività comune tra i pescatori, che le utilizzavano per preparare piatti semplici e nutrienti. Influenza della porchetta: L'aggettivo "porchettate" deriva dall'utilizzo del finocchietto selvatico, un'erba aromatica tipica della preparazione della porchetta. Questa combinazione di sapori, terra e mare, è una caratteristica della cucina anconetana. Piatti della festa: Le raguse porchettate sono spesso presenti nei menù delle feste tradizionali, come la festa di San Ciriaco, patrono di Ancona, il 4 maggio, o le scampagnate del primo maggio. Rice...

Supplì storia origini e ricetta

Immagine
Il supplì, simbolo dello street food romano, ha una storia affascinante e radici che affondano nel XIX secolo. Ecco alcuni punti chiave sulle sue origini: Origini del nome e influenze francesi:  Il nome "supplì" deriverebbe dal termine francese "surprise", che significa "sorpresa". Questa teoria suggerisce che i soldati francesi, durante l'occupazione napoleonica di Roma, rimasero sorpresi dalla mozzarella filante nascosta nel riso, e iniziarono a chiamare la crocchetta in questo modo. Prime testimonianze scritte: La prima testimonianza scritta del supplì risale al 1847, quando viene menzionato come "la soplis di riso" nel menù della Trattoria della Lepre in via dei Condotti. Questo locale era frequentato da intellettuali e scrittori, il che testimonia la popolarità del supplì già in quel periodo. Nel 1929, Ada Boni, nella sua opera "La Cucina Romana", codifica la ricetta del supplì, contribuendo a preservarne la tradizi...

Il senso di appartenenza

Immagine
Ranieri sta compiendo un miracolo, o meglio, lo ha già compiuto. A questa squadra mancava il senso di appartenenza, quel sentimento che lega un gruppo, quella sensazione di far parte di qualcosa di più grande di sé, di essere accettati e valorizzati all'interno della squadra. Ranieri riesce a stupirci ogni volta che viene annunciata la formazione ufficiale, ma poi ci fa ricredere. Un ruolino di marcia entusiasmante, sia in campionato che in Europa League, ha rivalutato tutti i calciatori. Chi avrebbe immaginato qualche mese fa che la domanda alla vigilia della partita di ritorno con il Bilbao sarebbe stata: "Come sta Çelık?" Possiamo addirittura mandare in vacanza lo straripante Dybala, che mai avevamo visto così in forma e soprattutto con questa continuità, con Soulè che sta dimostrando finalmente tutte le sue potenzialità e Baldanzi, quel ruolo è ben coperto. Mancano dieci partite alla fine del campionato; le più insidiose sono le trasferte di Bergamo e Mila...

Astice alla crema di peperoni di Gualtiero Marchesi

Immagine
Avevo vent'anni quando feci un breve stage da Gualtiero Marchesi; uno dei suoi piatti mi entusiasmò; l'astice alla crema di peperoni dolci un piatto raffinato e saporito, perfetto per un'occasione speciale. La dolcezza dei peperoni si sposa perfettamente con la delicatezza dell'astice, creando un equilibrio di sapori irresistibile. Ecco una ricetta dettagliata per prepararlo: Ingredienti per 4 persone:  2 astici freschi (circa 500g ciascuno)  2 peperoni rossi grandi  1 cipolla bianca  1 spicchio d'aglio  200ml di panna fresca liquida  Olio extravergine d'oliva q.b.  Sale e pepe q.b.  Prezzemolo fresco tritato (per guarnire)  1 bicchierino di brandy (facoltativo) Preparazione:  Preparazione dei peperoni:  Lava i peperoni, rimuovi il picciolo, i semi e i filamenti bianchi interni.  Tagliali a cubetti.  Trita finemente la cipolla e l'aglio. In una padella capiente, scalda un filo d'olio extravergine d'oliva e fai ...

La Vignarola.

Immagine
Vignarola alla romana. La vignarola è un piatto tipico della cucina romana, legato alla tradizione contadina. Le sue origini sono incerte, ma esistono diverse teorie: Legame con i vignaroli: L'ipotesi più accreditata è che il nome derivi da "vignaroli", termine dialettale romanesco che indicava gli ortolani o i contadini che lavoravano nelle vigne.  Questi lavoratori preparavano il piatto utilizzando le verdure fresche che coltivavano negli orti vicino alle vigne. Origine geografica: Si pensa che la vignarola sia nata nella zona dei Castelli Romani, in particolare a Velletri, un'area rinomata per i suoi vigneti. I contadini locali, al ritorno dal lavoro nei campi, cucinavano questo piatto con le verdure di stagione appena raccolte.   Ricetta della tradizione:  Ingredienti per 4 persone: 500 g di piselli freschi 500 g di fave fresche 1 cespo di lattuga romana 500 g di carciofi 250 g di cipollotti 100 g di guanciale 40 g di olio extravergine d’oliva Pecorino...

Difficile ma non impossibile

Immagine
Alla 27ª giornata, lo scorso anno la quarta aveva 51 punti, quest'anno 50. A fine campionato la quarta aveva 69 punti. Quest'anno credo bastino 67/68; oggi la Roma ha 43 punti, quindi dovremmo fare 25 punti su 33 disponibili. È un'impresa molto difficile, ma non impossibile, considerando che giochiamo 5 partite in casa e 6 fuori, ma una è il derby Juventus-Milan e Fiorentina, Atalanta e Inter dovranno venire all'Olimpico, mentre incontriamo Atalanta e Inter in casa loro. Daje Roma daje 🧡❤️