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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Roma, tra catastrofisti e realtà: la verità arriva sempre alla fine

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C'è una categoria che nel mondo del calcio non conosce crisi: i professionisti del disastro. Per settimane ci hanno raccontato che la Roma era sull'orlo del baratro. Giornali, siti specializzati, opinionisti, speaker radiofonici e naturalmente i leoni da tastiera hanno dipinto uno scenario apocalittico. Secondo loro la società era costretta a svendere i propri gioielli, sacrificare i migliori calciatori e sostituirli con improbabili occasioni di mercato, spesso sopravvalutate e presentate come affari imperdibili. Ogni giorno usciva una nuova trattativa. Ogni giorno un titolare era dato in partenza. Ogni giorno la Roma sembrava destinata a ridimensionarsi. Peccato che la realtà, come spesso accade, abbia il brutto vizio di arrivare puntuale all'appuntamento. È arrivato il comunicato UEFA e immediatamente qualcuno ha parlato di "stangata" da 6 milioni di euro. Titoloni, allarmismi e previsioni nefaste. Quello che però molti hanno dimenticato di raccontar...

La Pastasciutta dei Pastori. L'antenata dimenticata della Gricia, della Cacio e Pepe e dell'Amatriciana

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Quando si parla delle grandi paste del Lazio, i riflettori si accendono subito sulla Gricia, sulla Cacio e Pepe e sull'Amatriciana. Piatti straordinari, diventati simboli della cucina romana nel mondo. Eppure, come accade per tutte le grandi storie, anche queste hanno avuto un'antenata. Una madre umile e silenziosa, nata non nelle osterie della città ma lungo i tratturi polverosi percorsi dai pastori in transumanza. Era una pasta semplice, povera e geniale. Le donne la preparavano all'alba nelle case di campagna dell'Agro Romano, dei Monti Lepini e del basso Lazio. Farina, uova e mani esperte. Nient'altro. Tiravano una sfoglia sottile e ne ricavavano fettuccine o tagliolini che venivano lessati nelle grandi caldaie di rame. Una volta cotti, però, non venivano serviti fumanti come siamo abituati a fare oggi. Venivano scolati, lasciati raffreddare e conditi con abbondante pecorino stagionato e pepe nero macinato grossolanamente. Poi arrivava il gesto che o...

La Supercazzola delle Plusvalenze

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Fino a qualche settimana fa sembrava che a Trigoria fosse arrivato l'ufficiale giudiziario. Secondo una certa stampa, la Roma avrebbe dovuto vendere mezza squadra per rispettare i famigerati paletti UEFA: Svilar, Ndicka, Koné, Soulé, Pisilli, Angelino, forse pure il magazziniere e il gatto di Trigoria. Ogni giorno un nome nuovo, ogni giorno un allarme diverso. Sembrava la svendita di fine stagione di un grande magazzino. Poi, all'improvviso, la musica cambia. Adesso scopriamo che forse basta una sola cessione importante tra Evan Ndicka e Manu Koné.  E qualcuno  fantastica su Koné all'Inter, magari in cambio di qualche giocatore che dalle parti di Roma non farebbe esattamente impazzire i tifosi giallorossi. Le stesse penne che fino a ieri dipingevano scenari apocalittici oggi scoprono che la situazione è meno drammatica del previsto. La verità è che noi tifosi romanisti queste cose le avevamo già capite. Da semplice ristoratore e tifoso, l'ho scritto più volt...

5 giugno 2005 / 5 giuhno 2026 Paolo Zappavigna, il Gigante Buono della Curva Sud

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5 giugno 2005 – 5 giugno 2026 Ci sono persone che lasciano un segno. E poi ci sono uomini che diventano parte della storia di una comunità. Paolo Zappavigna apparteneva a questa seconda categoria. Sono passati ventuno anni da quel maledetto 5 giugno 2005, ma per chi ha vissuto la Curva Sud, per chi ha condiviso con lui trasferte, battaglie, amicizie e passioni, il suo ricordo è ancora vivo come il primo giorno. Paolo non era soltanto uno dei leader storici dei Boys Roma. Era un punto di riferimento, una presenza rassicurante, un uomo capace di unire forza e umanità. Per questo molti lo ricordano ancora oggi come il "Gigante Buono". La Roma per lui non era soltanto una squadra di calcio. Era appartenenza, identità, fratellanza. Era quel sentimento che ti accompagna per tutta la vita e che ti porta a percorrere migliaia di chilometri per seguire una maglia, una bandiera, una storia. A distanza di tanti anni, il dolore di chi lo ha amato non si è mai spento. Le parol...