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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

TO - GA- DA L'asse della ricostruzione

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​TO-GA-DA: L’Asse della Ricostruzione tra Campo, Panchina e Scrivania ​Cosa succede se prendi tre sillabe, apparentemente slegate, e le unisci sotto il cielo di Trigoria? Succede che, quasi per magia linguistica e calcistica, viene fuori un acronimo che sa di autorevolezza, di competenza e, perché no, di quella sana e solida concretezza di cui questa piazza ha un disperato bisogno. ​Parliamo di TO-GA-DA . Tre sillabe che racchiudono tre nomi, tre ruoli, tre destini che si incrociano: Totti, Gasperini, D'Amico. ​Mettiamo un attimo da parte le suggestioni da fanta-mercato e analizziamo la realtà dei fatti: con l'arrivo di Tony D'Amico nel ruolo di Direttore Sportivo, la Roma ha scelto di cambiare spartito. E se a questa equazione aggiungiamo la filosofia calcistica di un maestro come Gasp e l'ombra eterna, protettiva e identitaria del Capitano per eccellenza, il quadro che si delinea non è solo affascinante, ma traccia una via precisa per il futuro. ​TO – Come...

Roma mercato sotto traccia: Gasperini chiede gol

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A Trigoria, in questo momento, la parola chiave è una sola: preparazione. Perché è vero che la Roma ufficialmente è ancora senza un Direttore Sportivo, con Massara ormai ai saluti, ma pensare che il club sia fermo sarebbe un errore clamoroso. ​Anzi. ​La sensazione, sempre più forte, è che il quadro dirigenziale sia già stato impostato da tempo. Tony D’Amico resta il nome più vicino alla Roma e, a quanto risulta, l’accordo sarebbe stato trovato addirittura da settimane. Quando molti parlavano di Giuntoli, Sogliano o di un D’Amico destinato al Milan, a Trigoria il lavoro era già partito sotto traccia – e io, d'altronde, ve lo avevo anticipato proprio qui sul blog. ​In questo contesto, la presenza di Ryan Friedkin nella Capitale non è affatto casuale. Serve a preparare il terreno, studiare gli scenari e capire quali occasioni potrebbero aprirsi nelle prossime settimane. Questo non significa che la Roma abbia già avviato trattative ufficiali, ma che le basi del prossimo mer...

Roma, la rivoluzione silenziosa: D’Amico, l'ombra di Gasperini e quei nomi che sanno di calcio vero

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C'è un'aria diversa a Trigoria. Chi mastica calcio da un po' lo sa: i botti di capodanno a giugno fanno fare i clic sui siti, ma le squadre vere si costruiscono nel silenzio dei corridoi, lontano dai talk show e dai fanta-registi dei social. Dopo stagioni passate a rincorrere l'emergenza dell'ultimo minuto, stavolta la sensazione è che si stia muovendo qualcosa di profondo. Qualcosa che assomiglia maledettamente a una parola dimenticata da troppo tempo da queste parti: programmazione. Le indiscrezioni di qualche settimana fa stanno trovando conferme pesanti. Il nuovo corso sta prendendo forma, e lo sta facendo senza strillare. La cabina di regia: via Massara, dentro D'Amico Tony D’Amico è in pole position per prendere in mano le chiavi del mercato giallorosso. Non è un nome da copertina patinata, ed è proprio questo il dettaglio interessante. È un uomo di campo, abituato a lavorare sottotraccia e, soprattutto, in totale sintonia con Gian Piero Gasper...

Mandateci a Verona

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La Roma non molla mai: da quel “ve l’avevo detto” al sogno Champions Lo dissi a settembre, quando molti storcevano il naso e altri già preparavano i processi dopo le prime difficoltà: “Questa Roma arriverà tra le prime quattro.” E per gran parte del campionato la Roma è stata lì, stabilmente aggrappata alle zone alte della classifica, giocando un calcio fatto di carattere, orgoglio e appartenenza. Poi sono arrivati gli infortuni, qualche passo falso di troppo e quella sensazione fastidiosa di vedere la squadra scivolare in posizioni che, sinceramente, non meritava. Il momento che ancora oggi fa male ripensare? Quel maledetto pareggio contro la Juve. Stavamo vincendo 3-1, avevamo la partita in pugno e invece ci siamo fatti rimontare. Una botta tremenda, forse quella che più di tutte ha tagliato le gambe a una squadra che fino a quel momento aveva dato l’impressione di poter davvero volare. Poi è arrivata la sconfitta di San Siro contro l’Inter e lì si è scatenato l’inferno. ...

Il Timballo di Anelletti: il sapore autentico della festa palermitana

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Ci sono piatti che non sono semplicemente cibo, ma veri e propri catalizzatori di ricordi. Il timballo di anelletti è esattamente uno di questi: una scelta che sa di festa, di domeniche in famiglia, di tavolate lunghe e di risate che riempiono la stanza. È un piatto ricco, generoso, che racchiude tra le sue forme tutti i profumi e i sapori più veri della tradizione siciliana. ​Ogni singola forchettata ha il potere di portarti un po’ a casa. C’è il pomodoro ricco e profumato che avvolge gli anelletti, la carne che dà corpo e carattere, e poi lei: la regina indiscussa, quella crosticina dorata e croccante in superficie che fa scattare immediatamente il sorriso di chi sa, ancor prima di assaggiare, di aver scelto bene. Insomma, il timballo è un abbraccio saporito che porta in tavola una storia antica, fatta di gesti lenti e ingredienti semplici ma straordinari. ​Se hai voglia di portare un po' di questa magia nella tua cucina, ecco la ricetta originale palermitana da prepa...

Il triste destino di chi vive di luce riflessa

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C’è chi progetta, chi sogna i grandi palcoscenici d’Europa e chi, invece, si ritrova a dover raccogliere i cocci di una stagione fallimentare. La sentenza del campo è arrivata, gelida e senza sconti: la Lazio, inchiodata a metà classifica, è ufficialmente fuori dalle coppe per il secondo anno consecutivo.  Un flop sportivo che dalle parti di Formello provano a edulcorare in ogni modo, ma che i numeri sbattono in faccia alla realtà senza troppi giri di parole. ​Dall’altra parte del Tevere, però, l’aria che si respira è decisamente un’altra. Noi la nostra certezza l’abbiamo già messa in tasca: l’Europa League è ufficiale, ma la testa e il cuore sono tutti lì, puntati verso quell’obiettivo massimo chiamato Champions League. ​E qui esplode il solito, grottesco paradosso romano. Una volta fallito ogni traguardo stagionale, a loro non resta che un’unica ragione di vita, una sorta di missione esistenziale: vivere in funzione della Roma. Non avendo più nulla per cui lottare in ...

Roma ora è il momento. Il filotto può cambiare la stagione

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Roma, tra strappi e frenate: il vero campionato comincia adesso C’è una cosa che chi segue il calcio italiano ha imparato negli anni: le squadre di Gian Piero Gasperini non sono mai lineari. Non sono un fiume tranquillo, ma una corrente che cambia ritmo, accelera, si ingrossa, poi rallenta, quasi a prendere fiato prima di un’altra piena. È successo a Bergamo più di una volta, e chi conosce quel calcio fatto di intensità, coraggio e duelli a tutto campo sa che i picchi e le cadute fanno parte del pacchetto. Alla AS Roma sembrava, almeno all’inizio, che il copione fosse stato strappato. Partenza forte, quasi arrogante, di quelle che fanno dire “stavolta è diverso”. Ritmo alto, idee chiare, una squadra che sembrava sapere sempre cosa fare e quando farlo. Poi, come spesso accade, il calcio ha presentato il conto. La frenata è stata brusca. Non improvvisa, ma inevitabile. E dentro quella frenata ci stanno tante cose: gli infortuni, certo, ma non solo. Perché ridurre tutto a una...