L'implacabile Legge del Campo: quando l'Idololatria si scontra con la realtà di Rios
L'eco di una sconfitta, si sa, ha un suono amplificato, specialmente quando a cadere è una grande squadra e in panchina siede un certo José Mourinho. La partenza del suo Benfica contro il Chelsea è stata a dir poco amara, e il nome di Rios, reo di una prestazione decisiva in negativo, è finito nell'occhio del ciclone. Ma per alcuni di noi, questa debacle non è altro che una beffarda conferma. Una di quelle lezioni che il calcio, con la sua spietata onestà, si diverte a impartire ai più accaniti, accecati non dalla fede, ma dall'idolatria di un nome. Ricordo bene quei giorni. L'arrivo di El Aynaoui fu accolto da una vera e propria tempesta di insulti, minacce e sentenze definitive da parte dei " bricotifosi subumani ". La loro rabbia non era per la squadra, ma per la sostituzione: come osare mettere in discussione il loro idolo, l'intoccabile Rios? In quel marasma di livore e pretesa, c'era chi, pacatamente, provava a guardare oltre il cl...