​Roma: le mura d'acciaio di Gasperini e la fatica che porta ai sogni



​La Roma non è solo in testa alla classifica, ma si sta costruendo una fama da vera fortezza difensiva. Contro il Verona, i giallorossi hanno confermato il titolo non ufficiale di miglior difesa d'Europa, un merito che, pur non potendo prescindere da uno Svilar in stato di grazia e che si candida ad essere uno dei portieri più forti del panorama mondiale, affonda le sue radici in un reparto già solido sotto la precedente gestione di Ranieri e ora ulteriormente migliorato e plasmato da Gian Piero Gasperini.

​Il metodo Gasperini: carichi massimi per rendimento massimo
​Non è però tutto rose e fiori. La partita contro l'Hellas ha mostrato il lato faticoso e intenso del "metodo Gasperini". Per la prima volta da quando veste la maglia giallorossa, il difensore Evan Ndicka ha dovuto chiedere il cambio prima del fischio finale, completamente stremato. Stesso copione per l'attaccante Soulè, che dopo il gol vittoria è apparso quasi incapace di esultare per la spossatezza.
​Questa fatica è il diretto risultato dei carichi di lavoro massimali imposti dal nuovo tecnico, volti a portare il rendimento fisico dei calciatori al loro picco. I numeri della partita lo testimoniano: la Roma ha percorso oltre 114 km totali, di cui ben 20 km a velocità sostenuta, tra gli 8 e i 15 km orari.

​La promessa del "volo" e i prossimi ostacoli
​Questo sforzo estremo è, secondo molti, la premessa per un futuro brillante. L'opinione diffusa è che, una volta che la squadra avrà smaltito l'inevitabile acido lattico accumulato in questa fase di preparazione e rodaggio intenso, inizierà a "volare" in campo, proprio come è successo storicamente a tutte le squadre allenate dal tecnico di Grugliasco.
​Intanto, però, non c'è tempo per riposare. I giallorossi sono attesi da un doppio impegno fondamentale prima della seconda sosta stagionale: giovedì la seconda di Europa League contro il Lille all'Olimpico e poi, domenica, l'insidiosa trasferta a Firenze. Due sfide cruciali per testare la tenuta fisica e mentale del gruppo.
​Nel frattempo, la città e i suoi tifosi si godono un momento che mancava da troppo tempo: il primo posto in classifica, un traguardo che mancava da ben 11 anni. La fatica in campo si traduce in speranza sugli spalti, e i tifosi della Roma hanno finalmente ricominciato a sognare in grande.
​Cosa ne pensi della prima fase di lavoro di Gasperini alla Roma? Pensi che la fatica iniziale ripagherà a lungo termine?
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 
M.B.

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