Il risveglio del Capitano e la "Nuova" Roma: Pellegrini illumina, la difesa blinda
Una settimana d'oro per la Roma di Gasperini, che dopo la vittoria nel Derby della Capitale ritrova anche il successo in Europa League, espugnando il campo del Nizza con un combattuto 2-1. Ma a prendersi la scena, dopo mesi di polemiche e critiche, è tornato il vero Lorenzo Pellegrini.
La rinascita di Pellegrini: dal derby all'Europa
Dopo il gol decisivo nel Derby contro la Lazio, una rete che ha spazzato via un periodo di difficoltà e voci di mercato, il capitano giallorosso ha confermato la sua rinascita anche in terra francese. Entrato in campo all'inizio della ripresa, con la squadra che faticava a trovare spazi, Pellegrini ha immediatamente illuminato il gioco.
Il momento chiave è arrivato al 52° minuto: è stato proprio da un suo calcio d'angolo pennellato che è nato il gol del vantaggio di Ndicka. Quanti tifosi della Roma hanno pensato ai "vecchi tempi" di Mourinho? Le punizioni e i corner del numero 7 erano una vera arma vincente, con ogni palla inattiva trasformata in un potenziale gol. Quella traiettoria perfetta ha ricordato a tutti la qualità e l'importanza del suo mancino, riportando in auge un'efficacia sulle palle ferme che sembrava smarrita.
L'assist per Ndicka è stato il sigillo su una prestazione che ha visto Pellegrini riprendersi la squadra sulle spalle, distribuendo palloni e dettando i ritmi. L'abbraccio dei compagni e il gesto di Mancini che gli ha riconsegnato la fascia di capitano al suo ingresso (come riportato dalle cronache), simboleggiano una riconciliazione non solo con i tifosi ma anche all'interno dello spogliatoio. Dopo mesi di attacchi, spesso eccessivi, si rivede il giocatore tanto amato da Mourinho e dalla Curva Sud.
La solidità di Gasperini: difesa top, attacco da sgrezzare
Nonostante la vittoria, la Roma di Gasperini è ancora un cantiere aperto, soprattutto in avanti. La prima vittoria in Europa League è arrivata con le reti dei due difensori centrali, Ndicka e Mancini, quest'ultimo abile a sfruttare un assist di Tsimikas tre minuti dopo il vantaggio. Questo dato è emblematico: la difesa è già solida e produce gol, subendone pochissimi. Solo due le reti incassate tra coppa e campionato, di cui una su rigore. La solidità difensiva, unita a un calcio che, tolta la battuta d'arresto con il Torino, resta piacevole e propositivo, è la base su cui il tecnico sta costruendo.
Tuttavia, gli attaccanti faticano ancora a incidere. I nuovi arrivati come Dovbyk e Ferguson non sembrano ancora perfettamente adattati ai meccanismi di Gasperini, e anche talenti come Soulè ieri sono apparsi sottotono. Il tecnico giallorosso non ha fatto mistero di aver desiderato una tipologia di attaccanti diversa in estate.
Sarà questo il prossimo banco di prova per l'allenatore: trovare la chiave per sbloccare il potenziale offensivo e far rendere al meglio il reparto d'attacco. Ma con un Pellegrini ritrovato e una difesa che non sbaglia un colpo, la Roma ha tutte le carte in regola per continuare a vincere, in attesa che anche le prime linee ingranino la marcia giusta.
Cosa pensi che manchi di più all'attacco della Roma per sbloccarsi definitivamente?
Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️
M.B.
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