Roma, tra catastrofisti e realtà: la verità arriva sempre alla fine
C'è una categoria che nel mondo del calcio non conosce crisi: i professionisti del disastro.
Per settimane ci hanno raccontato che la Roma era sull'orlo del baratro. Giornali, siti specializzati, opinionisti, speaker radiofonici e naturalmente i leoni da tastiera hanno dipinto uno scenario apocalittico. Secondo loro la società era costretta a svendere i propri gioielli, sacrificare i migliori calciatori e sostituirli con improbabili occasioni di mercato, spesso sopravvalutate e presentate come affari imperdibili.
Ogni giorno usciva una nuova trattativa. Ogni giorno un titolare era dato in partenza. Ogni giorno la Roma sembrava destinata a ridimensionarsi.
Peccato che la realtà, come spesso accade, abbia il brutto vizio di arrivare puntuale all'appuntamento.
È arrivato il comunicato UEFA e immediatamente qualcuno ha parlato di "stangata" da 6 milioni di euro. Titoloni, allarmismi e previsioni nefaste. Quello che però molti hanno dimenticato di raccontare è che quella cifra rappresenta ormai una voce quasi ordinaria nella gestione dei Friedkin, che da anni affrontano il tema del Fair Play Finanziario senza mai smantellare la squadra.
Ma soprattutto si sono dimenticati di fare i conti.
I soldi derivanti dall'operazione Calafiori. L'indennizzo assicurativo legato alla vicenda Bove. Le cessioni di giovani come Baldanzi, Faticanti e Sangarè. I proventi che stanno per arrivare dai diritti televisivi. Un tesoretto che, sommato, vale molto più delle cifre che venivano sbandierate come insormontabili.
A conti fatti, la Roma era molto più vicina al rispetto dei parametri UEFA di quanto i professionisti del pessimismo volessero far credere. Anzi, si può tranquillamente affermare che sarebbe bastata una cessione mirata, senza sacrificare i pezzi pregiati della rosa, per sistemare la situazione.
Chi segue questo blog sa bene che queste cose le avevamo già scritte settimane fa, quando il coro dei catastrofisti era al massimo del volume. Non servivano fonti segrete né sfere di cristallo. Bastava leggere i numeri e conoscere un minimo le dinamiche economiche del calcio moderno.
Nel frattempo è arrivata anche l'ufficialità che molti romanisti aspettavano: Tony D'Amico sarà operativo da domani. Un professionista che negli ultimi anni ha dimostrato competenza, programmazione e capacità di costruire valore.
E allora forse è il caso di abbassare il volume delle sirene dell'allarmismo.
La Roma non sta smantellando. La Roma sta programmando.
Certo, il mercato è appena iniziato e nessuno possiede la verità assoluta. Ma una differenza c'è: da una parte ci sono le chiacchiere, dall'altra i fatti. E i fatti, almeno per il momento, stanno raccontando una storia molto diversa da quella che ci hanno venduto per settimane.
State sereni.
Tra mille difficoltà, tra paletti UEFA, conti da sistemare e un mercato ancora tutto da scrivere, la sensazione è che stia nascendo una Roma forte, ambiziosa e costruita con criterio.
E quando la minestra sarà pronta, qualcuno dovrà spiegare come mai la cucina che davano per chiusa continua invece a sfornare piatti sempre più interessanti.
Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️
M.B.
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