Una piazza malata.
Alcuni esempi di questa piazza malata, alimentata dagli sciacalli che non perdeno occasione per insultare, calciatori e dirigenti dicendo di amare la Roma.
Hummels: una carriera fantastica, calciatore stimato da tutti, esempio di professionismo. Fa un errore e, provando a recuperare, ne fa un altro; questo consente a Turpin di estrarre un rosso, che gli analisti hanno confermato ingiusto dopo 11 minuti, e quindi di farci uscire da una competizione che potevamo vincere.
Con personalità e umiltà si scusa con i tifosi e con la squadra.
Ma siccome in questo momento le cose girano, si è visto che la squadra in realtà era forte, quelli etichettati come "pippe" in realtà non lo sono affatto, allora come a fare ascolti?
Servono argomenti negativi.
E quindi si decide di attaccare Hummels perché è innamorato di Roma ed è storicamente molto attivo sui social. Allora si attacca perché i suoi post sono spesso umoristici.
Allora bisogna, non solo criticare Hummels, ma insultarlo, uno che resterà sui libri di storia del calcio.
Dovbyk;
Quindici gol e quattro assist in trentotto presenze; dieci gol in Serie A in venticinque presenze, al primo anno nel nostro campionato, e mancano ancora nove partite da giocare. Mantenendo la media che ha in campionato, chiuderebbe a quattordici gol in campionato e quindi diciannove in totale. Ha gli stessi gol di Lukaku, uno in più di Vlahovic, quattro in più di Leao, uno in meno di Lautaro.
Però è talmente massacrato che gioca col terrore addosso. E si vede, non è in fiducia, sente la pressione, dopo il gol, decisivo col Como la dice lunga e non è quel tipo di giocatore che si esalta se non ha fiducia. Ce lo dice Ranieri, lo dimostrano le reazioni dei compagni in campo dopo il gol, decisivo anche questo, contro il Cagliari. Risultato? Insulti sui social, radiolari che fomentano questo sentimento. Sempre 15 gol, molti decisivi, è stato sempre capocannoniere della Liga!
Svilar. Ricordo come fosse oggi praticamente tutti i commenti di chi sosteneva che fosse una toppa di Pinto, che fosse impresentabile persino come secondo, malgrado fosse, a diciotto anni, riconosciuto tra i migliori talenti al mondo. Oggi mostra di essere un fenomeno. Si gioisce? No, si dice: "Tanto lo vendono".
Konè
Indubbiamente l'acquisto migliore dell'anno. Giocatore evidentemente destinato a una top 5, nazionale francese. Unico insieme a Svilar a rendere anche nei momenti più difficili della stagione. Dopo una partita giocata ad alto livello contro l'Empoli Ranieri sceglie di tenerlo fuori a Bilbao insieme a Saelemaekers. Scelta tattica: davanti ci sono potenzialmente 120 minuti da giocare ad alta intensità. Il mister elabora un piano gara che prevede con ogni probabilità l'ingresso dei due, probabilmente insieme a El Shaarawy e Pellegrini, in un'altra fase della partita.
Il rosso dopo 11 minuti cambia tutto e decide di non metterlo, essendo che uno ha segnato al massimo 3 gol in stagione quando giocava in Ligue 2 e, dovendo cercare di recuperare, avrà pensato non fosse funzionale.
Risultato? Koné è in rottura, se ne vuole andare; sirene inglesi, francesi, arabe, spagnole, indonesiane. È lui quello che "pensava a se stesso". Capirai, poi col Cagliari non fa la sua miglior prestazione, che è comunque stata una prestazione degna per chiunque altro, ed eccoci qua, c'è il "caso Koné".
Tutto questo mentre non perdiamo in campionato da dicembre, avendo affrontato Napoli, Lazio, Milan a San Siro, Bologna al Dall'Ara, recuperato punti su tutti fino a ritrovarci a quattro punti dal quarto posto e prima di un rush finale che ci vedrà affrontare diversi scontri diretti: noi siamo lanciati e gli avversari abbastanza in calo.
Quanto stavano meglio quando potevano parlare di "pericolo retrocessione"? Quando c'era l'imbarazzo della scelta nel scegliere cosa usare per buttare fango?
Ora devono scavare, perché se azzecchiamo l'allenatore giusto e mettiamo dentro quei due o tre innesti che completano una rosa già buona. L'anno prossimo, per fare un bel campionato di vertice, questi si dovranno inventare i mostri.
Quelli che quando eravamo sempre il lotta per i primi posti s'erano inventati uno sceicco, avevano dato scoop sui dirigenti massoni a Le Iene, insinuavano che Sabatini prendesse mazzette, lo sfregio di De Rossi e tutto il resto.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️
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