Claudio Ranieri: L’Ingrediente Nobile e l’Identità Smarrita della Roma
C’è chi lo chiama “Sir Claudio”, chi l’eterno “Normal One”, ma per la storia del calcio Claudio Ranieri è, prima di tutto, il Genio dell’Impossibile.
È l’uomo capace di prendere un club destinato alla lotta per non retrocedere e trasformarlo nel piatto più prelibato d’Europa, portando il Leicester City sul tetto della Premier League nel 2016.
Una storia che sembrava una favola raccontata a bassa voce, e che invece è diventata realtà scolpita nel mito.
Ma Ranieri è, sopra ogni cosa, un figlio di Roma. Cresciuto nella Primavera giallorossa, ha mantenuto con quei colori un legame viscerale, che va oltre il campo. Non è solo un allenatore: è l’uomo delle emergenze, il custode della tradizione, quello che entra in cucina quando la ricetta rischia di bruciarsi.
Il “Contratto in Bianco” e l’Atto d’Amore
La cronaca recente parla chiaro. Nel marzo 2019, con la Roma in piena crisi dopo l’esonero di Di Francesco, Ranieri tornò a casa per un puro atto di devozione.
Francesco Totti, allora dirigente, lo raccontò con ammirazione:
«Claudio ha firmato un contratto in bianco pur di venire alla Roma».
Una scena che si è ripetuta anche lo scorso anno. Dopo il disastro gestionale e tecnico, un vortice che ha travolto Ghisolfi, Souloukou, Daniele De Rossi e Juric, Ranieri si è rimesso al servizio della causa con una squadra a soli tre punti dalla retrocessione.
Il risultato? Una risalita da applausi, fino a sfiorare l’Europa che conta, fermandosi a un solo punto dal quarto posto.
Numeri che, uniti alla sua signorilità, gli hanno consegnato qualcosa che non si compra sul mercato: il rispetto e l’amore di un popolo intero.
Il Dubbio su Gian Piero Gasperini e il limite del “Modello Provinciale”
Quando un uomo della caratura di Ranieri solleva dubbi, la piazza ha il dovere di fermarsi e ascoltare.
Su queste pagine di Calcio & Cucina, la posizione è chiara: inseguire un cosiddetto “modello provinciale”, quello incarnato dall’Atalanta, rischia di essere un abito troppo stretto per una piazza come Roma.
Affidarsi a un tecnico dal carattere spigoloso e da un’idea di calcio che spesso piega l’identità del club al proprio sistema può diventare un errore strategico. Roma non è una provincia: è una Capitale, e come tale va trattata, anche nelle scelte sportive.
Con Ranieri, Senza Compromessi
E allora il dubbio resta sospeso come un profumo in cucina: e se Ranieri avesse volutamente attirato su di sé i riflettori per proteggere squadra e ambiente dopo giorni di fango?
Perché certe mosse non si leggono nei numeri, ma nella sensibilità di chi conosce Roma e la Roma.
Su una cosa, però, non si discute:
chi oggi mette in discussione l’uomo o l’allenatore Ranieri non comprende fino in fondo né il calcio né i sentimenti.
E con chi attacca Sir Claudio, noi di Calcio & Cucina non abbiamo nulla da spartire.
Nemmeno un caffè.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️
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