Roma-Cagliari: la doppietta è servita. Malen mette la firma sul sorpasso Champions


Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Stavolta senza scuse e senza amnesie: la AS Roma entra in campo con il grembiule giusto, fiamma alta sotto ai fornelli, e cuoce il Cagliari Calcio a fuoco costante per novanta minuti. Una di quelle serate che ti fanno iniziare il martedì con meno caffè e più sorriso: pressing alto, ordine, cattiveria. Tutto al posto giusto.

Non è la partita dei solisti che suonano per conto loro. È una sinfonia corale, quella che pretende Gian Piero Gasperini: tutti a correre, tutti a coprire, tutti a saper aspettare il momento giusto. E quando il momento arriva, la Roma morde. Poi, certo, c’è chi apparecchia e chi porta via i piatti. E qualcuno che si prende il centro tavola.


Il menù della serata – I tre migliori

MALEN (Il piatto forte)
Se fosse una ricetta, sarebbe quella che chiedi il bis prima ancora di finire il primo assaggio. Donyell Malen firma la sua prima doppietta in giallorosso e lo fa con l’aria di chi ha capito subito la cucina. Attacca lo spazio, sente l’odore del gol, è cattivo quando serve. Il secondo gol è roba da manuale: tecnica, velocità, scelta. Se questo è il Malen che arriva in primavera, prepariamoci a tavole lunghe.

PISILLI (La sostanza)
La carbonara senza panna: essenziale e fatta bene. Niccolò Pisilli è diventato una certezza silenziosa. Vice Koné, sì, ma con personalità da veterano. Inserimenti puntuali, raddoppi intelligenti, ripartenze pulite. Un polmone che non fa rumore ma regge tutta la cucina.

GHILARDI (La sorpresa gradita)
Qui c’è il lavoro che non si vede ma che cambia il piatto. Gabriele Ghilardi rispetto all’andata in Sardegna sembra un altro. Sicuro, attento, sempre sul pezzo. Passare da “peggiore” a “migliore” in pochi mesi non è da tutti. Cappello sul petto, applausi sinceri.

Sguardo alla classifica (che scotta)

Il 2-0 finale è quasi stretto per quello che si è visto, ma va benissimo così. Tre punti che cancellano l’amaro dell’andata e tengono la Roma lì, quinta a pari punti con la Juventus, a tre passi dal Napoli. La zona Champions è una bagarre vera, di quelle dove sbagli un attimo e bruci il soffritto.

La sensazione, però, è chiara: con questa intensità e un Malen così “on fire”, gli scontri diretti fanno meno paura. Serve continuità, nient’altro. Perché una cena riuscita ti fa felice, ma è il menù settimanale che ti porta in Europa.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 

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