Quando la Roma perde, qualcuno brinda…



Ricordate quelle intercettazioni vergognose dopo il terremoto dell’Aquila?
Quelle risate tra imprenditori che non vedevano l’ora di “partire in quarta” sulla tragedia?

Ecco, a volte ho la stessa sensazione quando la Roma perde.

Sembra quasi che certi speaker radiofonici, (non tutti sia chiaro) certi siti, certi opinionisti da tastiera aspettino solo quello: la sconfitta. Perché la sconfitta fa audience. La sconfitta porta telefonate. La sconfitta scatena valanghe di “esperti”.

Allenatori mancati, direttori sportivi improvvisati, commercialisti del pallone con il master preso sui social.
Gente che scarica su tutto e tutti frustrazioni personali, rabbia, veleno.

Sia chiaro: le critiche sono legittime. Un tifoso deluso ha tutto il diritto di parlare, discutere, anche arrabbiarsi.

Ma le offese no.
Le parole violente, volgari, l’odio continuo… quello non riesco a tollerarlo.

E poi ci stupiamo se gli stadi diventano guerriglia tra esaltati, pseudo-ultrà e rabbia incontrollata.
La benzina sul fuoco spesso la getta proprio chi ha un microfono davanti.

Il caso Gasperini–Massara: polemica costruita

In questi giorni alcune radio e certi siti stanno soffiando sul fuoco per il caso Gasperini–Massara.

Tutto nasce da una domanda fatta al mister e da una risposta che, sinceramente, è esattamente nello stile di Gasperini.
Chi lo conosce lo sa: quelle battute le ha sempre fatte, anche a Bergamo.

Ma lì il calcio si vive con più serenità.
C’è meno rumore, meno bisogno di trasformare ogni frase in un caso nazionale.

Un vero esperto di calcio, uno che conosce bene sia Gasperini che Massara, riesce ad avere una visione più lucida e reale.
Tutto il resto è teatro.

La sconfitta con l’Udinese: realtà, non complotto

La Roma perde con l’Udinese.
Una squadra che ha battuto Inter, Napoli e Atalanta. Non un’avversaria qualunque.

E perde, secondo me, anche meritatamente.
Al di là delle sviste arbitrali, della sfortuna, degli episodi.

Se fai un solo tiro davvero pericoloso al 97°, c’è poco da recriminare.

Mercato chiuso, ora basta processi

Il mercato è finito.
Sono stati spesi circa 70 milioni.
Sono arrivati due Under 23 e due Over 23.

Si poteva fare meglio? Certo.
Si può sempre fare meglio.

Ma il mercato di gennaio è difficile per tutti.
Guardate cosa hanno fatto le altre squadre: non è che abbiano rivoluzionato il mondo.

Ora basta polemiche.

Lasciamo lavorare il mister.
Lasciamo lavorare il direttore sportivo, che dovrà preparare un mercato estivo fondamentale.

C’è una posizione Champions da conquistare.
E c’è una coppa da provare a vincere.

Forza Roma, sempre

Perché si può criticare, sì.
Ma senza distruggere.
Senza insultare.
Senza godere delle cadute.

Forza Roma, sempre e comunque. 🧡❤️

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