Petardo contro Audero: trasferte vietate all’Inter fino al 23 marzo. Ma è davvero giustizia?


Il provvedimento preso dopo l’episodio del petardo lanciato contro Audero — trasferte vietate ai tifosi dell’Inter fino al 23 marzo — lascia inevitabilmente aperta una domanda: è questa la misura corretta, oppure l’ennesima dimostrazione di un calcio gestito a due velocità?
Perché la sensazione, ancora una volta, è quella di un sistema che applica le regole in modo diseguale.
Fosse accaduto a un’altra squadra, senza “protezione” e senza peso politico, le conseguenze sarebbero state ben più pesanti: sconfitta a tavolino, stop alle trasferte fino a fine stagione, multe esemplari.
E invece no. Si resta nel solito limbo italiano: mezze misure, decisioni tiepide, provvedimenti che sembrano fatti più per salvare l’apparenza che per risolvere davvero il problema.
Basta guardare ai precedenti recenti: per fatti avvenuti anche fuori dallo stadio, Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio sono state punite molto più severamente, con divieti di trasferta prolungati fino a fine anno.
Qui, invece, tutto appare ridimensionato, quasi minimizzato.
E poi c’è un’altra disparità evidente: per un coro di sfottò spesso arrivano multe e DASPO immediati, mentre davanti a episodi ben più gravi si assiste a una prudenza incomprensibile.
Così non si tutela il calcio. Così lo si distrugge.
Perché se non esiste uniformità, se non esiste certezza della pena sportiva, se tutto dipende dal nome scritto sulla maglia, allora non si parla più di giustizia, ma di buffonate.
E in questo Paese, purtroppo, i problemi non si risolvono mai davvero: si rinviano, si coprono, si gestiscono con ipocrisia.
Questa volta, il 0-3 a tavolino e lo stop alle trasferte fino a fine stagione sarebbero stati un segnale forte.
Invece, ancora una volta, resta solo l’amaro sospetto di una disparità che continua a far perdere credibilità al nostro calcio.
✍️Maurizio Brugiatelli 

Commenti

Post popolari in questo blog

Leonardo D'Alessio, dalla Lupa al Diavolo. Una promessa del calcio frenata da un infortunio.

Lettera aperta a Frederic Massara

💘 Menù di San Valentino Fregnacce Rosse al Ragù di Cernia