Quando la Roma B profuma di… Champions
Ieri sera lo Stadio Olimpico è diventato una cucina stellata, dove il sous-chef ha brillato tanto quanto lo chef titolare. Contro lo Stoccarda, con la qualificazione già in tasca, Gian Piero Gasperini ha deciso di dare un meritato turno di riposo ai titolari in vista della gigantesca sfida di domenica contro il Milan di Massimiliano Allegri.
Ma quello che è arrivato in campo non è stata una brutta copia: è stata una squadra con gusto, sostanza… e carattere.
Svilar: il “portiere europeo” che chiude la porta
Nel piatto principale di ieri, non si può non segnalare un ingrediente chiave: Mile Svilar. Il portiere giallorosso ha fornito una prestazione eccezionale, confermando ancora una volta di essere tra i portieri più affidabili in circolazione non solo per la Roma, ma anche nel panorama europeo.
Sul tiro insidioso di Undav, e poi ancora su altre incursioni tedesche, Svilar è stato pronto, reattivo e decisivo nei momenti in cui la Roma ha potuto vacillare.
La difesa è un piatto che non delude
E parlando di ingredienti difensivi:
Ghilardi da chef esperto, con personalità e precisione nell’esecuzione.
Ziolkowski con la sua aggressività elegante da “scivolata alla Nesta”
Rensch solido e pulito in fase di gioco, specialmente nel dialogo con Soulé.
La difesa si è dimostrata all’altezza, un piatto dal sapore completo, che fa venire voglia di tornare al tavolo anche domenica.
Playmakers, doppiette e leadership in tavola
Ma se da una parte la porta era ben custodita, l’altra metà del campo ha offerto spettacolo e concretezza:
Pisilli, strepitoso. Gasperini gliele aveva servite tutte: fiducia, ruolo da protagonista e libertà creativa. Lui ha risposto con una doppietta chirurgica, trasformando due assist perfetti, prima da Soulé, poi da Dybala, in gol letali.
Soulé, sempre un tocco sopra la media, con giocate da fuoriclasse.
Pellegrini, capitano vero: giocate da leader e presenza costante nel cuore del centrocampo.
Ferguson, che trova pian piano il ritmo giusto sotto l’occhio attento del mister.
Gasperini ancora una volta ha avuto ragione
La rotazione studiata da Gasperini non è stata solo “risparmiare energie”: è stata una prova tattica di profondità della rosa. La squadra ha risposto con qualità, testa e temperamento. Che la Roma possa dominare anche con le seconde linee è la più bella conferma di una cucina ben organizzata: ogni ingrediente, quando chiamato in causa, sa come esaltarsi.
E se la qualificazione agli ottavi comincia ad odorare di realtà… beh, domenica col Milan sarà come servire un piatto da chef stellato nella serata più importante della stagione
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️
Esatta narrazione di una brigata competitiva e all'altezza merito di un allenatore che sa usare gli ingredienti giusti
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