Una Roma spettacolare: la versione più “gasperiniana” vista finora


Celtic–Roma 0-3

Una Roma spettacolare: la versione più “gasperiniana” vista finora

A Glasgow non si è vista solo una Roma vincente.
Si è vista una Roma dominante, aggressiva, verticale, capace di imporre il proprio gioco dal primo minuto e di chiudere la partita già nel primo tempo. Probabilmente la miglior Roma dell’era Gasperini, almeno per intensità, organizzazione e continuità di manovra.

Il Celtic è stato travolto soprattutto nei primi 45 minuti, quando la Roma ha giocato con ferocia agonistica e lucidità tattica, pressando alto, recuperando palla in zona offensiva e attaccando con tanti uomini.

Le pagelle

SVILAR 7

Spettatore per lunghi tratti, ma sempre concentrato. La solidità difensiva nasce anche dalla sicurezza che trasmette al reparto.

ČELIK 7,5

Perfettamente dentro il sistema: spinta costante, tempi di inserimento corretti e un assist che certifica una prestazione completa. Cresciuto moltissimo.

MANCINI 7,5

Difensore centrale ma anche primo regista della pressione. Aggressivo, alto, sempre in anticipo. Emblema dello spirito della squadra.

HERMOSO 7

Qualche rischio iniziale, poi prende il comando. Difende in avanti, accorcia, segue l’uomo fino a metà campo. Esattamente ciò che chiede Gasperini.

PISILLI 7

Gioca con una personalità che non è più una sorpresa. Sempre dentro il ritmo della partita, aggressivo nel pressing e ordinato nella gestione del pallone. Interpreta il ruolo con maturità e intensità: perfettamente funzionale al calcio di Gasperini.

EL AYNAOUI 7

Prestazione di grande intelligenza tattica. Legge bene le situazioni, accorcia in avanti e non perde mai la posizione. Non cerca la giocata appariscente, ma garantisce equilibrio e continuità alla manovra. Elemento chiave nel dominio del primo tempo.

EL SHAARAWY 7

Il lavoro oscuro che fa la differenza. Corre, pressa, copre e accompagna l’azione offensiva senza mai tirarsi indietro. Meno protagonista sotto porta, ma preziosissimo nell’occupazione degli spazi e nel dare ampiezza e profondità.

SOULÉ 8

Imprendibile nel primo tempo. Si muove tra le linee, punta l’uomo, crea superiorità numerica. Il Celtic non riesce mai a prendergli le misure.

PELLEGRINI 7

Cuore e testa della manovra. Guida il pressing, dà ritmo, accompagna l’azione. Una prestazione completa, meno appariscente ma fondamentale.

FERGUSON 8,5

Due gol, lavoro costante, presenza totale. Attacca la profondità, fa salire la squadra, aggredisce i difensori. Il centravanti perfetto per questo sistema.

DYBALA 7

Si mette al servizio della squadra, alterna qualità e sacrificio. Non cerca la giocata forzata, ma sceglie sempre la soluzione più utile.

Il primo tempo: manifesto Gasperiniano

La Roma gioca a uomo, alta, intensa, con i difensori che accorciano fino a metà campo e gli esterni sempre pronti ad attaccare lo spazio.
Il Celtic non respira, perde palloni, sbaglia scelte. La Roma invece recupera e riparte, colpisce e continua a spingere.

Nella ripresa gestione intelligente, senza mai abbassarsi davvero. La sensazione è che la partita sia sempre rimasta sotto controllo.

Conclusione

A Glasgow la Roma non ha solo vinto: ha convinto.
Ha mostrato identità, coraggio e una chiara impronta tattica.
Se questo è il percorso, l’Europa può diventare un obiettivo concreto.

🟡🔴
Calcio & Cucina – quando il gioco è chiaro, il risultato arriva.

Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️
✍️ Maurizio Brugiatelli 

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