Lettera al nuovo anno


Caro Anno Nuovo,
ti scrivo prima che tu arrivi davvero.
Quando sei ancora un’idea, una promessa nell’aria, una porta socchiusa che non sappiamo bene cosa nasconda dietro.
Ti scrivo con le mani che sanno di farina, di carta, di inchiostro, di vita vera.
Con addosso le stanchezze dell’anno che se ne va e negli occhi le speranze che non hanno mai smesso di bussare.
Non ti chiedo miracoli.
Quelli fanno rumore e spesso durano poco.
Ti chiedo piuttosto giorni normali che sappiano essere buoni.
Mattine che non facciano paura.
Sere che abbiano ancora voglia di raccontare qualcosa.
Abbracci che arrivino prima delle parole.
Ma quest’anno, lo confesso, un dono te lo chiedo.
Uno solo.
Sta per arrivare nella nostra famiglia un bambino.
Si chiamerà Edoardo.
Dopo tre figlie e due nipotine, sarà il primo maschietto a bussare alla nostra porta.
Tienilo per mano tu, quando farà i suoi primi passi in questo mondo.
Proteggilo nei giorni in cui tutto sarà troppo grande per lui.
Insegnagli la meraviglia delle cose semplici, il rispetto, la gentilezza, la forza buona che non ha bisogno di alzare la voce.
E tieni per mano anche noi, che lo aspettiamo con un amore che non sappiamo ancora misurare.
Se puoi, portaci un po’ più di gentilezza.
Quella che non si vede, che non fa notizia, ma che tiene in piedi il mondo quando sembra sul punto di cadere.
Portaci pazienza quando siamo stanchi, coraggio quando siamo fragili, e quella strana luce che fa sembrare possibile anche ciò che ieri sembrava perduto.
Ti affido le nostre persone.
Quelle che ci camminano accanto e quelle che ci mancano.
Ti affido le tavole apparecchiate e quelle vuote, le risate forti e i silenzi che pesano, le partenze difficili e i ritorni che sanno di casa.
Se puoi, insegnaci a non correre sempre.
A guardare un po’ di più.
A ringraziare prima di pretendere.
A ricordarci che non siamo fatti solo per arrivare, ma anche per sentire.
Caro Anno Nuovo,
entra piano.
Non spaventare i sogni che dormono leggeri.
Non spegnere le fiamme piccole: sono quelle che scaldano davvero.
E se proprio devi portarci qualcosa di grande, che sia questo:
la capacità di restare umani, anche quando il mondo sembra dimenticarsene.
Benvenuto.
Sii buono con noi.
Noi, nel nostro piccolo, proveremo a esserlo con te.
con speranza ❤️

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