La Roma ritrova l’Olimpico: il Parma di Carlos Cuesta tra coraggio e scommesse



Ritmi serrati e recuperi lampo: il calendario non fa sconti a nessuno. Dopo la preziosa vittoria di Reggio Emilia contro il Sassuolo, la Roma di Gasperini torna subito in campo all’Olimpico per affrontare il Parma, in un match valido per la nona giornata di Serie A con calcio d’inizio alle 18:30.
Un turno che, almeno sulla carta, sembrerebbe favorevole. Ma attenzione: i gialloblù di Carlos Cuesta non sono un avversario da sottovalutare.

Il coraggio di Krause e la scommessa Cuesta

Cinque anni fa, l’imprenditore americano Kyle Krause rilevava il Parma con una visione chiara: modernità, giovani e coraggio nelle scelte. Dopo i passaggi con Maresca e Chivu, l’estate scorsa è arrivato Carlos Cuesta, trentenne spagnolo, ex assistente di Mikel Arteta all’Arsenal, oggi il più giovane allenatore della Serie A 2025-26 e il secondo più giovane nella storia del nostro campionato.
La sua è una scommessa totale: idee nuove, approccio europeo e un calcio che punta su intensità e costruzione dal basso, pur con mezzi tecnici limitati.
Il cammino del Parma: una squadra a doppia faccia

Dopo otto giornate, il Parma ha raccolto 7 punti (1 vittoria, 4 pareggi, 3 sconfitte). Numeri che descrivono bene una squadra dal volto ambivalente: fragile davanti, solida dietro.
La fase offensiva è il vero problema: appena 3 gol segnati in tutto il campionato, due dei quali arrivati nella vittoria contro il Torino. Da tre partite i gialloblù non trovano la via della rete e, con soli 2.25 tiri nello specchio a partita, occupano le ultime posizioni anche per passaggi completati e occasioni create.

Ma se davanti si fatica, dietro il Parma sorprende: solo 7 gol subiti e appena un errore difensivo che ha portato al tiro avversario in otto turni. Numeri da squadra disciplinata, compatta, difficile da scardinare.
Cuesta ha costruito un blocco basso ordinato, capace di soffrire senza disunirsi.

I tre uomini chiave

Adrián Bernabé – Il metronomo.
Numero 10 e cervello del centrocampo, è l’uomo da tenere d’occhio. Tecnico, elegante, mancino naturale, guida la manovra con personalità. I dati lo collocano nell’élite europea per passaggi progressivi (84° percentile) e tiri totali (93°). Quando il Parma riesce a ripartire, tutto passa dai suoi piedi.

Mateo Pellegrino – L’ariete.
Centravanti argentino di 1,92 m, comanda la Serie A per duelli aerei vinti (32). Gioca spalle alla porta, fa salire la squadra e attacca bene i cross. È da lui che possono nascere le poche, ma insidiose, occasioni dei gialloblù.

Zion Suzuki – Il muro.
Il giovane portiere giapponese è una delle rivelazioni del campionato: tre clean sheet, 25 parate e un rigore neutralizzato. Riflessi felini e grande concentrazione: batterlo non sarà semplice.

Le chiavi tattiche del match

La Roma si troverà di fronte un 5-3-2 compatto, pronto a chiudere ogni varco centrale e ripartire in verticale. Serviranno pazienza, ampiezza e ritmo. Gasperini dovrà evitare di forzare i tempi e restare lucido nella gestione delle seconde palle, una delle armi preferite del Parma.

La vittoria di Reggio Emilia ha dato fiducia e slancio, ma la vera sfida ora è la continuità: confermare la crescita, mantenere l’intensità e trasformare l’Olimpico in una fortezza.

Un test di maturità, più mentale che tecnico, che dirà molto sulla solidità di questa nuova Roma.
Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️
✍️ Maurizio Rugantino Brugiatelli


Commenti

Post popolari in questo blog

Leonardo D'Alessio, dalla Lupa al Diavolo. Una promessa del calcio frenata da un infortunio.

Lettera aperta a Frederic Massara

💘 Menù di San Valentino Fregnacce Rosse al Ragù di Cernia