La Roma di Gasperini: godiamoci il momento, zittiamo i detrattori



​Non vinceremo lo Scudetto. È il mantra che, in questi giorni di vetta della classifica, serpeggia tra i tifosi più cauti, i "dissidenti" interni e, ovviamente, gli avversari. E va bene così. Nessuno sta chiedendo voli pindarici, ma c’è un punto che non può essere ignorato: quanto è bello vedere la Roma lassù?
​Dopo anni di partenze a handicap, di risultati altalenanti, e in un momento di profondo cambiamento tattico con un nuovo allenatore come Gian Piero Gasperini, la Roma non solo è partita bene, ma sta lì, a lottare con il coltello tra i denti.
​Eppure, anziché godersi questo raro momento di serenità e ottimismo, c'è chi si affanna a sminuire tutto.

​Il "Cinismo" degli altri è la nostra "fortuna"
​È la solita storia del calcio italiano, ma con la Roma assume un sapore particolarmente amaro. Quando una squadra blasonata vince una partita sofferta, magari segnando all'ultimo minuto con un tiro sporco, si parla di "cinismo", "solidità" o "vittoria da grande squadra". La narrazione è chiara: sanno vincere anche quando giocano male.
​Quando a vincere è la Roma di Gasperini, che, come ci dicono le cronache del campionato 2024/2025, ha ottenuto risultati significativi (pur con una sconfitta in un inizio intenso), l'analisi si riduce a un elenco di veleni:
• ​"Culo."
• ​"Avversari scarsi."
• ​"Giochi malissimo."
• ​"Squadra mediocre."
​Questa distorsione della realtà, portata avanti dagli avversari ma, purtroppo, anche da una fetta di Romanisti, è stancante. Sembra quasi che l'obiettivo non sia la vittoria in sé, ma la dimostrazione teorica della propria ragione critica.
​La verità, al momento, è un'altra: la Roma sta lottando, si sta plasmando. Ha un allenatore, Gasperini, che sta implementando un'idea di calcio differente, che richiede tempo per essere assorbita completamente. Ci sono cose da sistemare, ci sono errori, ma in ogni partita i giocatori mostrano di voler lottare.

​Dalle ceneri con Gasperini
​diciamocelo chiaramente: dopo le sofferenze delle ultime stagioni, ritrovarsi in zona alta della classifica, spesso a ridosso del vertice, è una boccata d'aria fresca.
​La forza di questa Roma, in questo avvio, non sta nell'essere perfetta, ma nell'essere pragmatica e compatta.
​Si gioca bene a tratti? Assolutamente sì. Ma si riesce anche a soffrire, a compattarsi nei momenti difficili, a non crollare psicologicamente dopo un errore. Questo è il vero "segno della grande squadra" che andrebbe riconosciuto. Non è fortuna: è lavoro difensivo, mentalità e la capacità di capitalizzare le occasioni, anche poche.
​Siamo solo all'inizio del percorso. Arriveranno le sconfitte, i pareggi amari, i momenti in cui la stanchezza si farà sentire. Chi aspetta di criticare avrà il suo momento. Ma fino ad allora, per tutti i veri Romanisti che hanno a cuore i colori, l'unica reazione sensata è una:
​Godiamoci la classifica, sosteniamo la squadra e lasciamo che i detrattori contino la nostra "fortuna". Noi intanto continuiamo a vincere, un passo alla volta.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 
M.B.

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