Gasperini l'antiromanista da sostenere senza riserve.


Gian Piero Gasperini, nel corso della sua lunga carriera, ha avuto diversi "screzi" e dichiarazioni che non sono state ben digerite da una parte della tifoseria romanista, creando un clima di scetticismo e, in alcuni casi, di vera e propria ostilità. Queste le principali ragioni di malcontento:
Le dichiarazioni sul "Codice Giallo" di Ndicka: Questo è probabilmente l'episodio più recente e che ha generato più polemiche. Dopo il malore in campo del difensore romanista Evan Ndicka durante Udinese-Roma (aprile 2024), che portò alla sospensione della partita, Gasperini, allora allenatore dell'Atalanta, commentò la vicenda definendo il malore come un "codice giallo" e sottolineando come il rinvio avesse penalizzato la sua squadra in ottica calendario. Queste parole furono percepite come insensibili e irrispettose da molti tifosi romanisti, che le videro come una minimizzazione di un grave problema di salute di un atleta.
Frecciate e critiche agli arbitri e alla Roma in generale: Nel corso degli anni, Gasperini ha spesso espresso il suo disappunto per arbitraggi che riteneva sfavorevoli contro la sua Atalanta, e in diverse occasioni ha tirato in ballo la Roma, suggerendo un presunto trattamento di favore o lamentando decisioni che avrebbero avvantaggiato i giallorossi. Questo ha alimentato un senso di rivalità e, per i romanisti, ha contribuito a delineare un'immagine di Gasperini come "antiromanista".
Il "Totti è un cascatore": Risalente al 2009, una delle sue dichiarazioni più note e che ha ferito la sensibilità romanista fu quando definì Francesco Totti "un cascatore". Un'affermazione che, toccando un simbolo sacro per la tifoseria giallorossa, non fu mai perdonata da molti.
La rivalità sportiva e la Champions: L'Atalanta di Gasperini è stata spesso una diretta concorrente della Roma per i posti in Champions League negli ultimi anni. Le partite tra le due squadre sono state spesso tese e cariche di significato, e le vittorie dell'Atalanta hanno spesso significato un dispiacere per i sogni europei della Roma. Questo, unito alle dichiarazioni sopra citate, ha contribuito a creare un'antipatia sportiva che ora Gasperini dovrà cercare di superare, conquistando i tifosi con i risultati e con un cambio di atteggiamento.
In sintesi, i tifosi romanisti non perdonano a Gasperini una serie di dichiarazioni ritenute offensive, insensibili o ingiuste nei confronti della Roma e dei suoi simboli, unite a una rivalità sportiva che ha spesso visto l'Atalanta di Gasperini prevalere sui giallorossi in momenti chiave. Ora, il tecnico di Grugliasco dovrà dimostrare sul campo la sua professionalità e la sua dedizione ai colori giallorossi per ribaltare la percezione e conquistare la fiducia della sua nuova tifoseria.
Ma Gasperini è stato voluto fortemente da uno dei romanisti più veraci, uno che ama Roma e la Roma come pochi, uno che nessuno può insegnargli il romanismo e l'amore per questi colori e questa squadra: Claudio Ranieri.
Quindi ora tutti coloro che amano la Roma devono sostenere il nuovo tecnico giallorosso. Mettiamo da parte le antipatie e gli screzi del passato
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 
M.B.




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