Scopriamo la rosa, Matias Soulé
Soulé, il talento argentino che ha conquistato la Roma: tra alti e bassi, un futuro da protagonista.
L'estate scorsa ha visto un colpo di mercato che ha infiammato la piazza romanista: Matías Soulé, giovane e promettente attaccante argentino classe 2003, è approdato nella capitale sponda giallorossa. Proveniente dalla Juventus, dopo una convincente stagione in prestito al Frosinone dove aveva messo a segno 11 gol e 3 assist in Serie A, Soulé è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi della Roma, desiderosi di vedere all'opera il suo talento cristallino.
L'operazione, conclusa per circa 30 milioni di euro (tra parte fissa e bonus, con una percentuale sulla futura rivendita a favore della Juventus), ha portato Soulé a firmare un contratto quinquennale con la Roma, scegliendo la maglia numero 18. Le prime parole del giovane argentino, che ha rivelato di aver voluto fortemente la Roma e di aver ricevuto il benvenuto da Dybala e Paredes, hanno subito creato un legame con l'ambiente.
Tuttavia, la sua stagione d'esordio con la maglia giallorossa non è stata priva di ostacoli. Un inizio un po' in sordina, caratterizzato da un utilizzo non sempre costante e dalla difficoltà a trovare la piena intesa con i nuovi schemi di gioco, ha fatto sì che a gennaio Soulé stesso avesse manifestato l'intenzione di lasciare la Roma. È stato l'arrivo in panchina di Claudio Ranieri, subentrato a Juric, a rappresentare una svolta cruciale. Ranieri, con la sua esperienza e la sua capacità di motivare i giocatori, ha saputo infondere fiducia in Soulé, convincendolo a rimanere e garantendogli un'occasione.
E l'occasione è arrivata. Sotto la guida di Ranieri, Soulé ha iniziato a trovare maggiore spazio e a mostrare sprazzi del suo potenziale. La sua crescita è stata evidente, culminata con gol importanti, tra cui uno spettacolare nel derby contro la Lazio e un calcio di punizione magistrale contro il Parma. Queste prestazioni hanno dimostrato la sua capacità di incidere in momenti chiave e la sua versatilità, adattandosi anche a ricoprire il ruolo di seconda punta quando necessario.
Le sue statistiche stagionali (che si attestano su 5 gol e 5 assist in 23 presenze a voto, con 22 partite da titolare) testimoniano un'annata in crescendo. Seppur con qualche alti e bassi, Soulé ha dimostrato di essere un giocatore di grande prospettiva, capace di dribbling, precisione nel tiro dalla distanza e visione di gioco per servire i compagni.
In un'intervista rilasciata di recente, Soulé ha confessato di trovarsi molto bene a Roma, apprezzando il clima simile all'Argentina e la passione dei tifosi. Ha anche rivelato di aver rifiutato una chiamata della nazionale italiana per Euro 2024, confermando la sua priorità per l'Argentina. Questo sottolinea la sua ambizione e il suo desiderio di affermarsi anche a livello internazionale.
Il futuro di Matías Soulé alla Roma si prospetta luminoso. Il suo talento, unito al percorso di crescita intrapreso sotto la guida di Ranieri e all'adattamento sempre maggiore al calcio italiano, lo rende un elemento fondamentale per il presente e il futuro della squadra giallorossa, un vero gioiello su cui la Roma potrà contare per le prossime stagioni.
L'arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma rappresenta una svolta tattica importante, e l'inserimento di Matías Soulé nel suo sistema di gioco è uno degli interrogativi più interessanti della prossima stagione. Gasperini è noto per il suo calcio aggressivo, ad alta intensità, basato su pressing a tutto campo, marcature a uomo e un modulo di riferimento che spesso è il 3-4-2-1 o un 3-4-3.
Ecco come Soulé potrebbe inserirsi e prosperare nel modulo di Gasperini:
Il ruolo di "trequartista" (o "braccetto offensivo") nel 3-4-2-1:
Il ruolo più naturale per Soulé nel sistema di Gasperini sarebbe quello di uno dei due trequartisti dietro la punta centrale. In questo schema, i due "trequartisti" (o "braccetti" come li chiama Gasperini per la loro capacità di inserirsi negli spazi) hanno grande libertà di movimento, devono essere abili nel dribbling, nel cercare l'uno contro uno e nel rifinire l'azione.
Punti di forza per Soulé: Soulé ha dimostrato al Frosinone e nella seconda parte della stagione con la Roma (sotto Ranieri) di eccellere proprio in queste caratteristiche. La sua capacità di accentrarsi dalla destra con il sinistro per calciare in porta o servire l'assist è preziosa. Gasperini richiede ai suoi attaccanti esterni una grande disponibilità al sacrificio e al pressing alto, e Soulé ha mostrato progressi in questo aspetto. La sua visione di gioco e la capacità di trovare il passaggio chiave lo rendono un elemento interessante per le triangolazioni e gli scambi rapidi tipici del gioco di Gasperini.
Sfide: Il ruolo di trequartista in Gasperini è estremamente dispendioso a livello fisico. Richiede corsa, aggressività nel pressing e ripiegamento costante. Soulé dovrà lavorare molto sull'intensità e sulla continuità nell'arco dei 90 minuti per adattarsi a queste richieste. Inoltre, la concorrenza, soprattutto con Paulo Dybala che occupa una posizione simile, sarà forte. È stato riportato che Gasperini lo immagina spesso come trequartista di destra, più vicino alla porta per aumentare la sua prolificità.
L'esterno a tutta fascia nel 3-5-2/3-4-3 (meno probabile ma possibile):
In passato, Soulé è stato occasionalmente provato come esterno a tutta fascia nel 3-5-2, anche se con risultati alterni. Nel calcio di Gasperini, gli esterni di centrocampo (o laterali a tutta fascia) sono fondamentali per dare ampiezza, spingere sulla fascia e partecipare attivamente a entrambe le fasi di gioco.
Punti di forza per Soulé: La sua velocità e capacità di dribbling potrebbero essere utili per creare superiorità numerica sulla fascia.
Sfide: Questo ruolo richiede un'enorme attitudine difensiva e una resistenza fisica notevole per coprire tutta la fascia. Soulé, pur migliorando nella fase di non possesso, non è un esterno puro con quelle caratteristiche difensive. È un'opzione che Gasperini potrebbe valutare in caso di emergenza o per variare, ma non dovrebbe essere il suo ruolo primario.
La filosofia di Gasperini e l'impatto su Soulé:
Il "Gasp" è un allenatore che "o ti esalti o ti deprimi". Richiede tempo e dedizione per assimilare i suoi dettami tattici. Soulé, un giocatore di grande talento ma ancora giovane, dovrà dimostrare la giusta mentalità e disponibilità al lavoro duro per conquistare la fiducia del nuovo tecnico.
Aggressività e riaggressione: Gasperini esige un pressing alto e una riaggressione immediata dopo la perdita del pallone. Soulé, che ha già dimostrato una buona predisposizione al pressing sotto Di Francesco e Ranieri, dovrà affinare ulteriormente questa capacità per inserirsi appieno.
Movimento senza palla e inserimenti: I giocatori offensivi di Gasperini devono essere bravi a muoversi senza palla, a cercare gli spazi e a inserirsi in area. Le sue "triangolazioni" e gli "1-2" tra i giocatori offensivi sono un marchio di fabbrica. Soulé, con le sue doti tecniche e la sua visione, ha le basi per eccellere in questo.
Personalizzazione dell'allenamento: Gasperini, come ha affermato, crede nella personalizzazione dell'allenamento per migliorare i giocatori. Questo potrebbe essere un vantaggio per Soulé, che potrà lavorare specificamente sui suoi punti deboli e rafforzare i suoi punti di forza.
, l'inserimento di Matías Soulé nel modulo di Gian Piero Gasperini alla Roma sembra destinato a vederlo principalmente come uno dei due trequartisti nel 3-4-2-1.
Se riuscirà a coniugare il suo talento offensivo con la richiesta di intensità e sacrificio tipica del calcio di Gasperini, Soulé ha tutte le carte in regola per diventare un vero e proprio pilastro della nuova Roma. La "sfida per due", come è stata definita, è lanciata.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️
M.B.
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