RISPETTO


Il linciaggio mediatico nei confronti di Ranieri è vergognoso. È vero, il tecnico romano era tentato, per il suo alto senso del dovere e amore per la nazionale, ad accettare l'incarico che Gravina, con il suo noto pressapochismo e profonda incompetenza, gli aveva proposto, ma facciamo chiarezza.

Dopo l'ennesima folle presa di posizione, esonerare Spalletti alla vigilia di un importante match per la qualificazione ai Mondiali, senza avere oltretutto in mano il sostituto, chiama Ranieri, che ha appena assunto l'incarico di advisor senior, praticamente con la totale operatività dell'A.S. Roma, per offrirgli la panchina della Nazionale.

Negli ultimi venti anni su quella panchina si sono susseguiti Lippi, Donadoni, Prandelli, Conte, Ventura, Di Biagio, Mancini e Spalletti. Mai si era pensato a lui, sempre snobbato nonostante avesse dimostrato in Italia e all'estero le sue capacità e la sua professionalità.

La stampa e gli opinionisti beceri, invece di criticare i fallimenti della FIGC iniziano a tirare per la giacca, con prepotenza il neo dirigente máximo della Roma all'alba dei suoi 74 anni, dopo che aveva più volte dichiarato di non voler più allenare, rinunciando pochi mesi fa ad un contratto faraonico offertogli dai Friedkin.

Per convincere Ranieri, che non vuole abbandonare la Roma, dove ha appena fatto le prime importanti mosse da dirigente, portando a Trigoria uno dei tecnici italiani più importanti. Gli viene proposto il doppio incarico: può restare alla guida della Roma e fare il CT della Nazionale. A quel punto, vista l'insistenza, da grande professionista inizia a preparare l'eventuale squadra che lo seguirebbe, ma contestualmente sente i Friedkin, ai quali ha dato la sua parola e firmato un contratto.

I Friedkin, che indubbiamente hanno molto da imparare sul calcio, specialmente quello italiano, sanno leggere le norme. Letto l'articolo 40 del regolamento della FIGC e capito che si stava tentando l'ennesimo "biscotto" a danno della Roma e di Ranieri, hanno lasciato la scelta a Ranieri, alla Roma o alla Nazionale.

Ranieri non ha avuto dubbi; alla Roma! 

Vorrei ricordare al signor Marcheggiani al signor Sacchi e ai tanti mediocri giornalisti che un certo José Mourinho, mentre sedeva su una panchina traballante a pochi mesi dalla scadenza del contratto disse no alla Nazionale portoghese e non mi sembra di aver letto o sentito lo stesso linciaggio.

Invito pertanto a portare rispetto a un vero signore del calcio italiano, che non è stato miracolato da Berlusconi. Ogni riferimento a Sacchi è puramente casuale, non è puramente casuale, e fare invece giornalismo serio analizzando i tanti danni fatti dalla FIGC e dal suo incompetente presidente, perché altrimenti siete complici dello sfascio Italia.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️ 

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