Di questa storia non mi piace nulla. di Marcello Bartoli
Non mi piace nulla di questa storia. Marcello Bartoli
Nulla, lo dico subito.
Il primo scatto di rabbia è verso una Federazione sempre più ridicola, che cerca disperatamente una ciambella di salvataggio dopo aver inanellato figuracce a raffica.
Non mi piace l'idea che i Friedkin possano accettare il doppio incarico di Ranieri, perché mostrerebbero poco polso e sconfesserebbero il loro nuovo corso imperniato sulla figura di Ranieri stesso.
Sarò impopolare e fuori moda, ma a me interessa prima di ogni cosa la Roma, nettamente prima della Nazionale (io sono romanista prima che italiano, anche perché questa nazione non è mai stata unita da nessun punto di vista, mentre la Roma da sempre identifica perfettamente un popolo).
Quindi poiché il primo interesse per quanto mi riguarda è la Roma, non mi piace l'idea che il nostro punto di riferimento massimo rivolga le sue attenzioni a un'altra squadra.
Non mi piace che Gasperini, arrivato a Roma proprio grazie alla mediazione e alle rassicurazioni di Ranieri, cominci la sua avventura privo del suo uomo di fiducia.
Non mi piace che Claudio Ranieri, che di fatto stava svolgendo un ruolo da presidente sul campo, metta in secondo piano la Roma, per salvare il deretano a quattro incapaci della Federazione, allenando una squadra di maniscalchi.
Non mi piace che la Roma venga incontro alla disperata esigenza di Gravina, quello dell'importanza del brand Juve, quello che la stessa Juve l'ha mandata in Champions alla faccia nostra insieme ai suoi amici.
Tutto questo non mi piace perché ci rimette la Roma, che perderebbe in buona parte un riferimento unico e speciale e che farebbe fatica a far decollare il nuovo corso targato Gasperini.
Oltretutto per fare questa bravata bisogna anche ingegnarsi per aggirare l'ostacolo del doppio incarico.
Cortesemente, con un francesismo ve lo dico: non ci rompete i coglioni!
Giù le mani dalla Roma🧡❤️
Marcello Bartoli
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