Ciao Alvaro, artista amato e tanto discusso.
Alvaro Vitali: Da Disegno di Fellini a Re della Commedia Popolare
La Scoperta di un Genio (Fellini):
La carriera di Alvaro Vitali ha avuto un inizio a dir poco prestigioso. Prima di diventare il volto noto della commedia leggera, la sua prima apparizione cinematografica fu nel 1969, in "Fellini Satyricon". È Federico Fellini, il maestro indiscusso del cinema italiano, a notarlo. Vitali non era un attore professionista; la sua naturalezza e le sue espressioni facciali uniche catturarono l'attenzione del regista. Fellini lo vedeva come una sorta di "caricatura umana", un volto ideale per popolare i suoi mondi onirici e grotteschi.
Dopo "Satyricon", Fellini lo volle anche in altri suoi capolavori:
"Roma" (1972): Qui Vitali ricopre un ruolo minore ma significativo, un testimone della vita caotica e variopinta della capitale.
"Amarcord" (1973): In questo film, forse il più iconico di Fellini, Vitali interpreta un ruolo che pur non essendo da protagonista, contribuisce a creare l'atmosfera magica e nostalgica del film. È la conferma della sua capacità di integrarsi perfettamente nelle visioni felliniane.
Questa fase della sua carriera è fondamentale per capire che Vitali non era solo un "attore comico" nel senso stretto, ma possedeva una peculiarità espressiva che lo rendeva interessante anche per un regista del calibro di Fellini.
L'Ascesa nella Commedia Sexy all'Italiana (Gli Anni d'Oro):
Parallelamente alle sue collaborazioni con Fellini, Vitali inizia a farsi notare per il suo innato talento comico in film che si distaccavano dal cinema d'autore. Dalla metà degli anni '70, il genere della "commedia sexy all'italiana" era in pieno boom e Vitali si ritrovò a esserne uno dei protagonisti indiscussi.
Il suo fisico minuto, la sua espressione da "eterno bambino" e la sua gestualità inconfondibile lo resero perfetto per il ruolo dello sfortunato, maldestro o impacciato che si trovava sempre in situazioni imbarazzanti, spesso al cospetto di bellissime professoresse o dottoresse.
Tra i film più celebri di questo periodo ricordiamo:
Il personaggio di Pierino: Senza dubbio il suo ruolo più iconico, quello che lo ha consacrato al grande pubblico. Pierino è un ragazzino dispettoso, svogliato e irriverente, protagonista di barzellette e situazioni goliardiche. Il successo del primo film, "Pierino contro tutti" (1981), diretto da Marino Girolami, fu enorme, tanto da generare numerosi sequel e spin-off, tra cui "Pierino colpisce ancora" (1982). Questi film, pur non essendo apprezzati dalla critica, incassarono cifre record, dimostrando la popolarità di Vitali e del genere.
Collaborazioni con Edwige Fenech, Gloria Guida e Laura Antonelli: Vitali ha recitato al fianco delle più grandi icone femminili della commedia sexy, spesso nel ruolo dell'alunno, del soldato o del garzone, invariabilmente attratto dalle loro figure sensuali.
Film cult del genere: Oltre a Pierino, ha preso parte a decine di film come "La liceale nella classe dei ripetenti", "L'insegnante al mare con tutta la classe", "La poliziotta della squadra del buon costume" e molti altri, diventando un volto fisso e riconoscibile del filone.
Il Declino e il Tentativo di Rinascita:
Con il tramonto della commedia sexy all'italiana alla fine degli anni '80, anche la carriera cinematografica di Alvaro Vitali subì un drastico rallentamento. Negli anni '90 e 2000 ha avuto ruoli minori in televisione e qualche apparizione in film indipendenti, ma non ha più raggiunto il successo dei decenni precedenti. Ha partecipato a diversi programmi televisivi come ospite, rievocando i tempi d'oro e il suo personaggio di Pierino.
L'Eredità Artistica:
Alvaro Vitali, nonostante le critiche che spesso hanno etichettato il genere in cui eccelleva come "cinema di serie B", ha saputo conquistare un vasto pubblico grazie alla sua autenticità e al suo umorismo semplice ma efficace. La sua risata contagiosa, le sue smorfie e il suo modo di fare da "ragazzo della porta accanto" lo hanno reso un personaggio amato e riconoscibile.
La sua figura rimane emblematica di un certo tipo di cinema italiano popolare, capace di far ridere e di intrattenere intere generazioni, e il suo legame iniziale con Fellini aggiunge un tassello interessante e inaspettato alla sua biografia artistica.
Negli ultimi mesi della sua vita, Alvaro Vitali, stava lavorando con Valentino Fanelli, che è riuscito a creare un bel gruppo, Sergio Di Pinto, Carmine Faraco, Sandro Chiani riscuotendo grandi successi a teatro. Ho avuto il piacere di averli ospiti a Villa Rugantino il mio ristorante ad Anzio, ed è stato un grande piacere conoscerli.
Ma ha anche collaborato con Carlo Verdone, recitando nella quarta stagione della serie TV "Vita da Carlo 4".
Questo ruolo, seppur piccolo, è stato significativo per Vitali, che Verdone stesso ha definito un "grande signore" e un "uomo intelligente, riflessivo e buono".
I funerali di Alvaro Vitali si sono svolti giovedì 26 giugno 2025 a Roma, presso la chiesa di San Pancrazio. Contrariamente a quanto affermato, Carlo Verdone non è stato l'unico VIP presente. Tra i volti noti che hanno partecipato all'ultimo saluto all'attore c'erano anche la sua ex moglie Stefania Corona con la figlia Sara (considerata da Vitali come una figlia acquisita) e lo scrittore Fulvio Abbate. Il figlio biologico di Vitali, Ennio, non era presente.
Carlo Verdone, molto commosso, ha ricordato Vitali con affetto, sottolineando il suo talento e la professionalità dimostrata anche in condizioni di salute difficili durante le riprese.
Maurizio Brugiatelli
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