Dalla rassegnazione al miracolo. Ora le basi per una grande Roma

Era la quattordicesima giornata di campionato; la Roma era a 3 punti dal penultimo posto, a 1 punto dalla zona retrocessione e a 15 punti dalla Champions.
C'era aria di sconforto e rassegnazione; si parlava di rischio Serie B. Anche sconcertato, continuavo a scrivere: la B non è cosa da Roma, questa squadra arriverà quinta o sesta. La distanza dalla Lazio era imbarazzante, ma continuavo a scrivere: questa squadra finirà il campionato con "quelli" alle spalle.
Mentre ci si accaniva contro Juric con critiche feroci, alcune addirittura razziste, scrivevo tutti i giorni sui profili del gruppo Friedkin: "La soluzione è Claudio Ranieri, mettetelo alla guida della Roma come presidente, come era Boniperti alla Juventus negli anni '70", perché il tecnico di San Saba aveva detto che non voleva più allenare. Ma Dan Friedkin lo chiamò a guidare la squadra al posto di Juric e lui rispose: Presente! Siamo all'ultima di campionato, l'anno prossimo giocheremo in una coppa europea; quale delle tre è ancora tutto da vedere, ma saremo in Europa. Assurdo, incredibile, Ranieri ha fatto la magia, un miracolo sportivo. Grazie Claudio per aver ridato dignità alla stagione e alla squadra. Vedo nelle espressioni di Ranieri e di Ghisolfi molta serenità e questo mi fa credere che stiano preparando le basi per una grande Roma.
Da Trigoria però non filtra niente, allora giornalisti e speaker radiofonici sfornano un allenatore al giorno per la panchina. Ma sono certo che non solo il nuovo tecnico già c'è, ma si sta già lavorando per lui. Non a caso Ranieri ha detto: "I Friedkin sono consapevoli di aver commesso errori, e non intendono rifarli", ed io mi fido di lui! Domenica facciamo il nostro per non avere rimpianti. Forza Roma sempre e comunque.🧡❤️

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