Minestra broccoli e arzilla
Trattoria da Moschino
Una ricetta che mi ricorda mio padre, che molti anni fa ci portava a mangiarla da Moschino alla Garbatella, di quelle trattorie con la tovaglia di carta, buie e ricche di aromi forti di cibo, aglio, cipolla, salse di pomodoro. Sarà per tutto questo, ma io l'arzilla la amo, non solo lei ma tutto ciò che con lei si può cucinare.
Nella tradizione romana la minestra di broccoli e arzilla era un piatto povero che si mangiava il venerdì santo.
Le donne arricchivano la minestra di arzilla per darle più sapore e cuocevano nel brodo i rimasugli della pasta.
Questa zuppa rappresentava una soluzione pratica e nutriente, un connubio perfetto tra i doni del mare e quelli della terra, celebrando la capacità romana di creare piatti memorabili con ingredienti umili.
Ingredienti
1 kg di arzilla
1 broccolo romanesco
1 cipolla
2 carote
1 costa di sedano
2 spicchi d'aglio
1 peperoncino fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe q.b.
Preparazione
Pulite e tagliate a pezzi l'arzilla.
In una pentola capiente, fate soffriggere la cipolla, le carote e il sedano tritati con l'olio extravergine d'oliva.
Aggiungete l'arzilla e il vino bianco e fate sfumare.
Aggiungete il broccolo romanesco tagliato a cimette, l'aglio, il peperoncino e coprite con acqua.
Salate e pepate e fate cuocere per circa 30 minuti.
Servite la minestra calda.
Consigli
Per un sapore più intenso, potete aggiungere alla minestra anche altri scarti di pesce, come lische e teste.
Per un tocco in più, potete servire la minestra con crostini di pane tostati.
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