Facciamo chiarezza sui Friedkin. (Prima parte)

La conferenza stampa di Ranieri prima dell'ultima di campionato ha scatenato un vespaio, pur riaffermando cose ripetute da un anno.
Quando i Friedkin rilevano la Roma, che veniva da un quinto posto, sull'orlo del fallimento per le follie di Monchi e Pallotta. Tanti mega-contratti, 70, molti dei quali non avevano mai indossato la maglia giallorossa.
I Friedkin.
La famiglia Friedkin, appena insediatasi, disse di voler rendere la squadra un modello di sostenibilità a 360 gradi.
Questo significa che l'impegno non si limita solo all'aspetto economico, ma si estende anche a quello ambientale e sociale.
Sostenibilità economica:
 * Gestione finanziaria oculata: il club punta a una crescita sostenibile nel tempo, evitando spese folli e concentrandosi sulla valorizzazione dei talenti.
 * Investimenti intelligenti: acquisti mirati e funzionali al progetto tecnico, senza "colpi di mercato" eclatanti ma non necessari.
 * Rapporto con i tifosi: politiche di prezzo accessibili per i biglietti e iniziative per coinvolgere i tifosi nella vita del club.
Sostenibilità ambientale:
 * Riduzione dell'impatto ambientale: iniziative per ridurre l'inquinamento, promuovere l'energia pulita e la raccolta differenziata.
 * Mobilità sostenibile: incentivi per l'utilizzo di mezzi pubblici o biciclette per raggiungere lo stadio.
 * Sensibilizzazione: campagne di comunicazione per sensibilizzare tifosi e giocatori sull'importanza della tutela ambientale.
Sostenibilità sociale:
 * Impegno per la comunità: progetti a sostegno delle fasce più deboli e iniziative per promuovere l'inclusione e la diversità.
 * Valorizzazione del settore giovanile: investimenti nel vivaio per formare i calciatori del futuro e dare opportunità ai giovani talenti.
 * Etica e fair play: rispetto delle regole dentro e fuori dal campo, lotta contro il razzismo e ogni forma di discriminazione.
La famiglia Friedkin ha dichiarato che la sostenibilità è un valore fondamentale per la loro gestione della Roma. L'obiettivo è costruire un club solido, competitivo e responsabile, in grado di essere un esempio positivo per il mondo del calcio e non solo.
I tifosi chiedevano trofei; l'unico che eravamo riusciti a conquistare durante l'era Pallotta era un misero bonsai.
Il 5 maggio 2021, sorprendendo il mondo del calcio, arriva l'annuncio: José Mourinho nuovo allenatore della Roma, stipendio 7 milioni netti a stagione, pari a 9,17 considerando gli sgravi fiscali del decreto crescita. 
La prima campagna acquisti dei Friedkin supera i 100 milioni di euro. Condizionato dalla partenza di Dzeko, gran parte del budget va all'acquisto di Abraham, richiesto dal tecnico portoghese: 40 milioni più 6 di ingaggio. Arrivano anche Shomurodov (18 milioni), Viña (11 milioni), Rui Patrício (11,5 milioni), Reynolds (7,5 milioni); riscattati Kumbulla e Ibanez.
Il monte ingaggi della Roma campionato 2021/22 raggiunge i 100 milioni lordi l'anno. Tutto in piena pandemia, che fa abbassare notevolmente le entrate. La A.S. sfora di molto i paletti messi dalla UEFA per il FFP.
Questo costringe i Friedkin a stipulare un accordo transattivo (settlement Agreement) che condizionerà il mercato della Roma fino al 2026.
(...continua) 

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