La pazienza è finita
"A qualcuno manca la torta della nonna... È passato oltre un anno da questa frase di Mourinho dopo l'ennesima debacle in trasferta, sono passati anche tre allenatori dopo di lui, ma nulla è cambiato.
Il primo tempo contro l'Az squadra irriconoscibile, svogliata, lenta, smarrita, ad eccezione di un Dybala che sembra predicare nel deserto.
Non si riesce a spiegare questo atteggiamento e non ci sono scusanti.
Nel secondo tempo, con l'innesto di Soulè al posto di Dovbyk, ancora troppo legnoso e inconcludente, si smuove qualcosa, soprattutto per il risveglio di Angeliño, ma sempre poca cosa. Il gol arriva per una dormita della difesa; dopo il gol parte l'assalto all'arma bianca, solo al 93° arriva il primo tiro in porta.
Ora le accuse sono rivolte al mancato arrivo di rinforzi, come se servisse chissà chi per battere, o quantomeno fare una figura meno barbina, contro una squadra di ragazzi che in Italia giocherebbe al massimo in Primavera. I rinforzi servono e ci auguriamo che arrivino presto, ma non credo possano raddrizzare quest'annata terrificante. Quando in un allevamento di conigli se ne ammala uno, bisogna fare il "vuoto sanitario", macellare subito i conigli malati, disinfettare tutto e prendere conigli nuovi; a Trigoria bisogna fare il "vuoto sanitario" e ripartire. Tutti sul mercato, indistintamente, e chi non si riesce a vendere, via in prestito.
La squadra va ricostruita dalle fondamenta, con calciatori scelti dal nuovo allenatore.
Partite come quella di ieri sono un insulto ai tifosi, e prendersela con i Friedkin, con Ghisolfi o con Ranieri ci rende complici di calciatori, viziati, svogliati e pressapochisti, non ne possiamo più.
La pazienza è finita.
Forza Roma sempre e comunque 🧡 ❤️
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