Ghisolfi tiro al bersaglio...
L'ingaggio di Ghisolfi spiazzò tutti il 22 maggio scorso. Giovane sconosciuto in Italia ma che aveva fatto bene i Francia.
La situazione nella Roma in quel momento era in fermento. Si era deciso di rinnovare il contratto a De Rossi con un ingaggio da allenatore top per tre anni.Lina Souloukou, rampante AD non era d'accordo su questa scelta, avrebbe preferito Palladino per la panchina e Modesto come ds.
Florent non ha il patentino da ds e quindi le ramificazioni dei contratti deve firmarli lei. Quando il francese prende possesso del suo ufficio a Trigoria i titolari erano in giro con le nazionali, la Roma visto il deludende campionato ha la necessità di intervenire pesantemente sul mercato.
I Friedkin impegnati nell'acquisto del terzo club, mettono sul piatto una disponibilità importante, ma il mercato dovrà essere sostenibile, giovani di prospettiva, basta parametri zero di vecchie glorie o prestiti di calciatori in cerca di rivalutazione.
Il primo acquisto di Ghisolfi è Le Fèe, centrocampista giovane che conosce molto bene, l'anno prima era stato inserito tra i migliori 11 del campionato francese insieme a Neimar Messi Mbappè. La cifra dell'operazione sembra eccessiva 23 milioni, ma garantisce Florent.
De Rossi lo fa partire titolare fornendo discrete prestazioni, poi s'infortuna, con Juric sporadiche apparizioni, Ranieri che ne riconosce le qualità non ha il tempo per provarlo, altri hanno la priorità, ma la piazza, come fece con Mexes il primo anno lo boccia pesantemente, appena apre il mercato invernale il suo ex allenatore lo vuole al Sunderland alla stessa cifra pagata dalla Roma in estate, ciò permette alla società di fare una buona plusvalenza.
Lina Souloukou, non si fida molto di Ghisolfi e gli affianca Ramadami come consulente, De Rossi chiede Chiesa e Frattesi e boccia Dybala. Lo juventino fa parte della scuderia di Ramadami come Sangaré che lo parcheggia a Trigoria (1,5 mil), De Rossi lo prova spesso in precampionato anche per il vuoto a destra, Celik è impegnato con la nazionale, Karsdorp in partenza. Intanto al neo dirigente francese vengono affidate le spinose cessioni, Belotti 4,5 Aour 12 Costa 9 tutte plusvalenze piene. Riesce a liberarsi di ingaggi pesanti Smalling Karsdorp e Abraham, piazza Solbakken, Kumbulla e Darboe
Nel frattempo l'ingaggio di Chiesa si complica, la piazza vuole Soulè, che trova l'approvazione di De Rossi e della Souloukou, calciatore che dubito Ghisolfi conoscesse, la trattativa è estenuante Giuntoli è un volpone e riesce a sborsare ai Friedkin oltre 30 milioni per il presunto gioiello argentino. Nel frattempo scoppia il caso Dybala, De Rossi gli comunica che avrà poco spazio nella sua Roma, stessa cosa detta a Bove. L'argentino apre agli arabi che gli propongono un contratto faraonico 15 milioni per tre anni. Paulo accetta ma la moglie e la mamma si oppongono, cattolicissime non intendono trasferirsi in Arabia allora cambia idea e dice no ai petroldollari. La Roma si trova spiazzata contava sul risparmi dell'ingaggio del campione argentino e deve cambiare strategia.
Serve un attaccante che sostituisca Lukaku che i Friedkin avevano preso in comodato d'uso a 1,7 milioni al mese.
Il capocannoniere della Liga spagnola sta per passare all'Atletico Madrid, Florent si inserisce nella trattativa e riesce a strapparlo ai madrileni.
Oltre a Le Fèe, a Ghisolfi viene concesso l'acquisto di un giovane promettente nazionale svedese Dahl (2,5 mil)
Servono 2 centrali vista la cessione di Smalling e Kumbulla, Ghisolfi prende l'astro nascente Danso, ma non passa le visite nella nuova clinica in cui vengono monitorati i giallorossi, la stessa clinica che, si presume abbia scoperto il problema di Bove e per questo viene prima offerto in fretta e furia in Premier dove i controlli sono meno rigidi, ma lui rifiuta e si accasa con la Viola, cessione molto sospetta..., al posto di Danso arrivano a parametro zero Hermoso e Hummels.
Konè è una richiesta di De Rossi, l'operazione dell'acquisto la fa Ghisolfi, da 10 e lode, il francese oggi vale il doppio di quanto è stato pagato.
Premetto che non sono un fan di Ghisolfi e vorrei alla Roma un direttore sportivo italiano esperto, ma vorrei sapere le tante e aspre critiche a giovane francese, perché?
Ma la straordinaria tifoseria giallorossa ha una capacità innata di massacrare, perculare ed etichettare come pippe chiunque e questa è una cosa che non riesco a comprendere.
Forza Roma sempre e comunque 🧡❤️
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