SE IL DESTINO È CONTRO DI NOI PEGGIO PER LUI



SE IL DESTINO È CONTRO DI NOI, PEGGIO PER LUI! LA ROMA A COMO TRA CARATTERE, POLEMICHE E SEGNALI DI CRESCITA

Ci sono pareggi che lasciano l'amaro in bocca e altri che, pur senza regalare entusiasmo, possono essere accolti con soddisfazione. Quello conquistato dalla Roma sul campo del Como appartiene probabilmente alla seconda categoria.
Quando affronti in trasferta una delle squadre più interessanti e in forma del campionato, devi rinunciare al tuo portiere titolare e a uno dei centrocampisti più affidabili, e durante la partita perdi anche il tuo principale riferimento offensivo per un'espulsione, riuscire a portare a casa un punto assume un significato particolare.
Non significa necessariamente aver disputato una grande partita. Significa, però, essere riusciti a gestire una situazione complicata senza perdere completamente equilibrio e lucidità.
E allora mi torna in mente una frase che ripete spesso un mio caro amico:
«Se il destino è contro di noi, peggio pe lui!»
Una battuta che racchiude bene lo spirito con cui la Roma ha affrontato le difficoltà di Como. Ma per valutare correttamente la prestazione bisogna andare oltre l'orgoglio e analizzare anche ciò che non ha funzionato.

MALEN, UN'ESPULSIONE DISCUTIBILE MA NON INCOMPRENSIBILE

L'episodio che ha inevitabilmente condizionato la partita è stato il cartellino rosso mostrato a Donyell Malen.
A mio giudizio si è trattato di una decisione eccessivamente severa, ma sarebbe sbagliato sostenere che non esistano argomenti a favore dell'espulsione.
L'intervento dell'olandese è stato duro e potenzialmente pericoloso. Chi considera corretto il provvedimento arbitrale si richiama proprio alla necessità di tutelare l'incolumità dei calciatori, indipendentemente dalla volontà di fare male.
È una posizione che merita rispetto.
Personalmente, però, ritengo che l'episodio debba essere valutato anche alla luce di quanto accaduto nei momenti precedenti.
Malen aveva subito una serie di contatti e trattenute che, secondo la mia interpretazione, avrebbero potuto giustificare un'interruzione del gioco.
Se l'arbitro Fabbri avesse ravvisato uno di quei falli, l'azione sarebbe terminata prima dell'intervento successivo.
Naturalmente questo non cancella la responsabilità del giocatore per il proprio gesto. Un fallo precedente non autorizza una reazione pericolosa e non rende automaticamente sbagliata una successiva espulsione.
Resta però una questione importante: quanto deve pesare, nella valutazione complessiva di un episodio, la sequenza di eventi che lo ha preceduto?
Il regolamento offre criteri precisi per giudicare la gravità di un intervento, ma la loro applicazione richiede comunque una valutazione della dinamica concreta.
Ed è proprio su questa valutazione che possono nascere interpretazioni differenti.
Non credo sia utile trasformare ogni episodio controverso in una dimostrazione di ostilità nei confronti della Roma.
Credo invece che sia legittimo chiedere maggiore uniformità e chiarezza nelle decisioni arbitrali.
Per me il rosso resta eccessivo, ma riconosco che la pericolosità dell'intervento rende comprensibile una valutazione diversa.
È da questa distinzione che dovrebbe partire una discussione seria.

GOLLINI, UNA RISPOSTA IMPORTANTE SENZA DIMENTICARE SVILAR

L'assenza di Mile Svilar rappresentava una delle principali preoccupazioni della vigilia.
Il portiere romanista è ormai un punto di riferimento della squadra, non soltanto per le sue capacità tra i pali, ma anche per la sicurezza che riesce a trasmettere all'intero reparto difensivo.
Sostituirlo in una trasferta impegnativa come quella di Como non era un compito semplice.

Pierluigi Gollini ha risposto positivamente.

Ha mostrato attenzione, esperienza e una buona capacità di gestire i momenti più delicati della partita, soprattutto dopo che la Roma è rimasta in inferiorità numerica.
La sua prestazione merita quindi un giudizio favorevole.
Dire che non ha fatto rimpiangere Svilar, limitatamente a questa partita, mi sembra corretto.
Sarebbe invece prematuro utilizzare una singola prestazione per stabilire equivalenze tra due portieri che hanno ruoli e continuità d'impiego differenti.
Il dato positivo è un altro: Gasperini ha ricevuto una risposta incoraggiante da un giocatore chiamato a sostituire un titolare fondamentale.
E in una stagione lunga, nella quale infortuni e squalifiche sono inevitabili, poter contare su alternative affidabili rappresenta un vantaggio importante.

DE ROON, UNA SOSTITUZIONE ALL'ALTEZZA DI CRISTANTE

Un discorso simile riguarda il centrocampo.
L'infortunio di Bryan Cristante aveva privato la Roma di un giocatore che stava offrendo prestazioni di notevole continuità.
Cristante è spesso oggetto di valutazioni contrastanti, ma il suo contributo all'equilibrio della squadra è difficilmente discutibile.
Garantisce presenza fisica, copertura degli spazi, capacità di lettura e una conoscenza delle dinamiche di gioco che lo rendono prezioso soprattutto nelle partite complicate.
La sua assenza avrebbe potuto creare difficoltà importanti.
Marten de Roon, invece, ha interpretato il compito con grande esperienza.
Non ha cercato di riprodurre esattamente le caratteristiche di Cristante, ma ha offerto una prestazione ordinata, attenta e tatticamente intelligente.
In particolare, dopo l'espulsione di Malen, la sua capacità di mantenere la posizione e leggere le situazioni ha contribuito alla tenuta complessiva della squadra.

È stata una prova convincente.

Anche in questo caso, però, è opportuno evitare conclusioni affrettate.
Una buona prestazione non significa che l'assenza di Cristante sia irrilevante, né che i due calciatori siano perfettamente intercambiabili.
Significa piuttosto che la Roma dispone di un'alternativa capace di garantire esperienza ed equilibrio.
Gollini e De Roon hanno risposto bene alle responsabilità ricevute. Ed è una delle notizie migliori che arrivano dalla trasferta di Como.

IL COMO MERITA RISPETTO, LA ROMA HA SAPUTO ADATTARSI
Per giudicare correttamente la partita bisogna riconoscere anche i meriti dell'avversario.
©𝑀𝑎𝑢𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝐵𝑟𝑢𝑔𝑖𝑎𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖 

Commenti

Post popolari in questo blog

💘 Menù di San Valentino Fregnacce Rosse al Ragù di Cernia

Con la corda al collo

La Lardiata. La tradizione contadina napoletana